Around the clock

di Davide Passoni

La compilazione meccanica che mostra tutti i fusi orari
è tra le più affascinanti. Ecco le interpretazioni delle
maison orologiere per milioni di appassionati viaggiatori

 

PORTARE IL MONDO AL POLSO è possibile. Spostarsi tra città dai nomi esotici lungo 24 fusi orari scostando il polsino della camicia e dando un’occhiata al quadrante dell’orologio.

È la magia della complicazione ore del mondo, una delle più affascinanti, sulla quale i maestri orologiai cominciarono a studiare e a lavorare dopo il 1884, anno in cui i Paesi presenti alla Conferenza Internazionale dei Meridiani di Washington assunsero i fusi orari come standard unico.

Bisognò aspettare fino al 1931 perché l’orologiaio svizzero Louis Cottier ideasse una soluzione meccanica in grado di mostrare contemporaneamente le ore dei 24 fusi orari, nel primo orologio World Time.

L’innovazione fu una lunetta girevole con incisi i nomi delle principali città o luoghi dei diversi fusi orari, che Cottier offrì al gioielliere Baszanger in un orologio da tasca. I grandi marchi si interessarono subito a questa novità, specialmente Patek Philippe, per il quale Cottier disegnò movimenti e orologi a partire dal 1937.

Da allora, questa complicazione è appannaggio dei marchi più esclusivi, ma negli ultimi anni anche brand meno blasonati hanno proposto orologi interessanti. È il caso del Classics Worldtimer Manufacture di Frederique Constant, che nel 2012 ha festeggiato i suoi 10 anni. Appartiene alla collezione Marine l’Hora Mundi di Breguet, con doppio fuso orario e meccanismo di memoria e cambio istantaneo.

Originale e seducente è l’Arceau Le Temps Voyageur di Hermès: ha una visualizzazione dei 24 fusi orari a disco, come fosse un satellite. Si rifà ad Antoine de Saint Exupéry e alla sua trasvolata atlantica del 1939 il Pilot’s Watch Timezoner Chronograph Edition 80 Years Flight to New York di Iwc, i cui toni del marrone richiamano le tute dei primi aviatori.

Anche il Polaris Chronograph Worldtime di Jaeger-LeCoultre ha un look classico, ispirato agli anni 60, con il tocco contemporaneo del calibro 752. Pulizia del design e facilità di utilizzo sono i tratti che distinguono lo Zürich di Nomos Glashütte, che applica la lezione della Bauhaus per cui la forma segue la funzione.

L’Aqua Terra 150M Worldtimer di Omega affianca all’anello delle 24 città la visione della Terra dal Polo Nord, mentre Montblanc propone lo Star Legacy Orbis Terrarum in una nuova configurazione in grigio e oro rosa.

E se Ulysse Nardin con il Blast Moonstruck inserisce le ore del mondo in un orologio astronomico, Patek Philippe continua la tradizione di Cottier: la sua ref. 5231G-001 con quadrante in smalto cloisonné Grand Feu è ancora oggi pura eccellenza. Indossare il mondo in un quadrante, è un’avventura che tutti dovrebbero vivere almeno una volta.

MONTBLANC

Lo Star Legacy Orbis Terrarum con la cassa in acciaio crea un forte contrasto visivo con i continenti e i meridiani color oro rosa e con le lancette e le indicazioni, con finitura in oro rosa.

HERMÈS

Il meccanismo de Le temps voyageur mostra l’orario di casa in una finestra a ore 12 e l’ora locale su un sottoquadrante in un satellite, che si muove indicando le città del mondo.

PATEK PHILIPPE

La ref. 5231G in oro bianco, il cui quadrante in smalto Grand Feu cloisonné rende omaggio al Sud-Est asiatico e all’Oceania.

NOMOS GLASHÜTTE

Il meccanismo dei fusi orari dello Zürich è estremamente complesso e ricco di complicazioni. Segna il tempo di tutto il mondo, da Londra a Honolulu.

BREGUET

Il Marine Hora Mundi incorpora una funzione di memoria Gtm con doppio fuso orario a cambio istantaneo, un’impresa tecnica resa possibile attraverso l’utilizzo del pulsante e della corona.

IWC

Il Pilot’s Watch Timezoner Chronograph Edition 80 Years Flight to New York celebra gli 80 anni dalla traversata dell’Oceano Atlantico nel 1939 di Antoine de Saint Exupéry.

JAEGER-LECOULTRE

Il Polaris Chronograph WT è un orologio da viaggio con cassa in titanio da 44 mm. Il segnatempo include due complicazioni integrate: un cronografo con due contatori e l’ora delle 24 principali città del mondo.

FREDERIQUE CONSTANT

Il Classics Worldtimer Manufacture nel 2012 ha festeggiato i suoi 10 anni con un’edizione in oro rosa 18 carati, limitata a 88 pezzi, e una in acciaio di 1.888 orologi.

OMEGA

Nel quadrante dell’Aqua Terra 150 m Co Axial Master Chronometer Gmt Worldtimer c’è un anello delle 24 ore in vetro, nel quale il colore azzurro indica il giorno e il blu scuro la notte.

ULYSSE NARDIN

Oltre a quella delle ore del mondo, il Blast Moonstruck è dotato di una complicazione di precisione delle fasi lunari, che combinate a quelle che consentono di monitorare il sole, danno leggerezza.

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