Aston Martin, barchetta estrema

di Nicola D. Bonetti

Aston Martin barchetta estrema

Ultima concept dello storico e sportivissimo marchio britannico, DBR22, ha due posti, con motore V12 che celebra la saga delle Aston Martin a cielo aperto, tanto essenziali quanto eleganti, e soprattutto dalle prestazioni importanti, come DBR1 e DB3S del 1953.

"Aston Martin barchetta estrema
Aston Martin DBR22.

Realizzate dalla divisione interna Q che così festeggia dieci anni di esemplari esclusivi come Victor e Vulcan. Il design è caratterizzato da linee pure e forme sinuose, con elementi ottenuti tramite tecniche all’avanguardia: il sottotelaio posteriore è addirittura stampato in 3D.

Aston Martin, interni.

Le prestazioni non potevano che essere da capogiro: il motore V12 twin-turbo da 5,2 litri, che eroga 526 kW-715 CV e 753 Nm, permette di raggiungere i 319 km/h, impiegando 3,5 secondi da 0 a 100. Si tratta solo di capire quante possibilità abbia questo ultimo progetto di diventare realtà, magari anche solo in piccola serie, per la felicità dei collezionisti e facendo sognare gli appassionati del marchio alato.

DBR22 mette in mostra anche un colore della vernice interamente su misura, sviluppato appositamente per l’occasione utilizzando “Paint to Sample”, un’opzione esclusiva disponibile tramite Q by Aston Martin, che dimostra ancora una volta le vaste possibilità di design ottenibili attraverso il servizio su misura del marchio.

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