Capalbio rende omaggio a Niki de Saint Phalle

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Niki de Saint Phalle

Capalbio rende omaggio all’artista Niki de Saint Phalle, esponente del Nouveau Réalisme innamorata dell’Italia, con una mostra diffusa che si aprirà ufficialmente il 9 luglio 2021 fino al al 3 novembre 2021. L’esposizione, Il luogo dei sogni: Il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle, racconta l’attualità del contenuto del lavoro dell’artista.

Il messaggio femminista, quello ambientalista, espressi attraverso uno stile avanguardista e impegnato. Un immenso patrimonio che Niki de Saint Phalle ha lasciato in dono alla Toscana.

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Il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle in Toscana

Più di 100 opere tra sculture, disegni, litografie provenienti da varie parti del mondo, fotografie originali degli anni che vanno dai Sessanta ai Novanta, molte delle quali inedite. La mostra si snoda in un percorso tematico preciso nella città di Capalbio.

A Palazzo Collacchioni, nel borgo antico, si ripercorre la storia del Giardino dei Tarocchi, dalla fine degli anni Settanta ad oggi attraverso foto, video, sculture, maquettes, collages che guidano lo spettare nella comprensione dello spirito che ha mosso il lavoro dell’artista.

Nella Galleria Il Frantoio sono esposti alcuni lavori storici, tra cui gli assemblages degli anni ’60, delle maquettes in creta cruda realizzate in fase di progettazione del Giardino, con video inediti.

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Hon, l’esposizione a Stoccolma tra il giugno e il settembre 1966, di Niki de Saint Phalle

A Capalbio Niki de Saint Phalle ha dato vita a un progetto collettivo dove protagonista assoluta era l’arte. Concentrò la sua ricerca promuovere la vita in una collettività diversa, una società compassionevole ed empatica, profondamente rispettosa della natura.

Nel 1985 andai a Barcellona e vidi per la prima volta il meraviglioso Parco Guell di Gaudì. Capii che mi ero imbattuta nel mio maestro e nel mio destino. Tremavo in tutto il corpo. Sapevo che anche io, un giorno, avrei costruito il mio Giardino della Gioia. Un piccolo angolo di Paradiso

In Toscana realizza il sogno di creare il suo Giardino dei Tarocchi, un dialogo tra natura e architettura, in una dimensione sospesa tra sogno e realtà. Per finanziarsi, inventa addirittura un profumo.

L'artista Niki de Saint Phalle a Los Angeles, 1962
Niki de Saint Phalle a Los Angeles nel 1962

Niki de Saint Phalle, pseudonimo di Catherine Marie-Agnès de Saint Phalle, per metà francese e per l’altra metà americana, è stata una artista poliedrica. Si dedicò da giovanissima al teatro, al cinema e alla letteratura, alla pittura, con la tecnica dello shooting paints. Ma trovò nella scultura la sua massima espressione, è una delle prime artiste a riflettere sui ruoli della donna. Spose, partorienti, prostitute, dee, streghe.

Le sue figure femminili formose e coloratissime, chiamate Nana (ragazza in francese), sono simbolo di liberazione femminile. «Penso che dobbiamo arrivare a una nuova epoca sociale. Il matriarcato». Il suo messaggio profondamente femminista e contro ogni tipo di stereotipo è sempre stato chiaro e, oggi, di forte attualità.

 

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