La costa verde smeraldo

di Lauretta Coz

Nel 2022 festeggia 60 anni, la costa verde smeraldo, quest’angolo di paradiso della Sardegna mantiene intatto tutto il suo fascino. Legato alla natura e alla sostenibilità

Costa Smeralda meta dell'estate 2021
Spiaggia del Principe

Costa Smeralda meta sostenibile. Sono passati 60 anni da quando il principe Karim Aga Khan, stregato dalla bellezza del luogo, comprò l’area sul promontorio del Golfo di Arzachena.

Il porto naturale ha una forma ramificata come le corna di un cervo da cui deriva il nome Porto Cervo.

È il cuore della Costa Smeralda, per creare, dal nulla, quello che in pochi anni diventò uno dei luoghi più esclusivi al mondo.

Un sogno per gli architetti che, ispirandosi all’architettura mediterranea e alle rocce presenti in zona, scolpite dal tempo e modellate dal vento, crearono uno stile unico.

Professionisti come Luigi Vietti, Jacques Couelle, Busiri Vici, che hanno disegnato il paesaggio con i loro progetti.

Per preservare il più a lungo possibile questo sogno di paradiso, la Costa Smeralda ha annunciato una svolta green dove natura e sostenibilità sono il nuovo mantra.

Il Consorzio Costa Smeralda ha, infatti, sottoscritto un accordo con la scuola di Direzione aziendale dell’Università Bocconi per un progetto di studio e ricerca al fine di realizzare un piano strategico e di sostenibilità ambientale.

«Il nostro impegno per l’ambiente è parte di quella responsabilità sociale che assumiamo da sempre nei confronti del territorio e di chi lo abita», commenta Mario Ferraro, vicepresidente del Consorzio Costa Smeralda.

«Il turismo ecosostenibile sta assumendo una forma sempre più definita in tutto il mondo e, per quello che riguarda il nostro percorso verso un mondo più ospitale».

Da un lato l’obiettivo di offrire una destinazione a impatto zero, dall’altra il compito di educare il turista riuscendo a concepire servizi in cui la sostenibilità sia un valore aggiunto e non una rinuncia.

Costa smeralda meta dell'estate 2021
Spiaggia dell’elefante

Ecologia

Priorità la salvaguardia di una natura selvaggia che ha distese di querce da sughero all’interno e inebria, con il profumo dolce e violento della macchia mediterranea, sulla costa.

Un mare cristallino con fondali caraibici, un adresse internazionale e protetto e anche il fascino aristocratico, che persiste, dell’Aga Khan e della sua corte.

Un invito a vivere in modo consapevole bellezza, lusso, mondanità.

«La Costa Smeralda, seppur con la sua esclusività, rimane un luogo di vacanza in cui divertirsi», precisa Mario Ferraro.

«La destinazione ha sempre mantenuto i canoni e le atmosfere originali, con il suo prestigio e la sua discrezione fino a oggi. L’evoluzione del turismo di lusso ha fatto emergere nuove esigenze e imposto nuovi parametri a tutto il mercato», spiega Ferraro.

La sostenibilità è un valore aggiunto, non una rinuncia.
un invito a vivere in modo consapevole la bellezza dei territori, il lusso e la mondanità

«La configurazione delle strutture deve inevitabilmente adeguarsi, per poter essere competitiva, partendo dal presupposto della sostenibilità per ogni nuova conformazione futura.

In ogni caso la Costa Smeralda ha un suo stile architettonico dal quale non può prescindere e il Comitato di architettura del Consorzio ha il compito di tutelare questo patrimonio e garantirne la continuità in qualsiasi opera di riqualificazione».

Ne è un esempio l’Hotel Cala di Volpe che alla sua riapertura, il prossimo 2 luglio, offrirà 70 camere completamente rinnovate dall’architetto francese Bruno Moinard, tra cui

la suite di 250 metri quadrati con infinity pool firmata Harrods, con panorama mozzafiato sulla baia.

L’albergo, icona di stile, con la sua forma organica si fonde così perfettamente nel paesaggio. Su tutto domina la natura. Il mare con infinite sfumature d’azzurro e le sabbie rosa coralline come quelle degli atolli tropicali.

Proprio pensando al mare, lo Yacht Club Costa Smeralda promuove le attività di one ocean, la fondazione presieduta dalla principessa Zahra aga Khan con l’intento di proteggere il sempre più delicato benessere degli oceani e dei mari.

Costa Smeralda meta dell'estate del 2021
Cala di volpe

La figlia del fondatore della Costa Smeralda è sicura:

«È da qui che vogliamo partire per lanciare il nostro messaggio: il sogno è quello di contagiare la gente di mare con la nostra voglia di salvare il pianeta».

In linea con la nuova scelta green, il percorso Pevero Health trail, 13 km nella macchia mediterranea, bordo mare, fra la spiaggia del Pevero e quella di Ramazzino.

Un trek da fare a piedi, con varie postazioni fitness lungo il percorso con panorami incredibili, o con mountain bike.

Senza dimenticare le spiagge da sogno.

Per esempio quella del Principe: acqua turchese e massi di granito rosa per quella che viene considerata una delle 20 spiagge più belle del mondo.

Oltre alla natura, da scoprire la storia millenaria del luogo. non mancano in zona richiami ancestrali: fra Arzachena e Palau. Qui ci si ricarica con la megalito-terapia alla tomba dei Giganti, un dolmen in granito, monumento funerario di età nuragica.

Il granito trasporta, infatti, energia (dipende dal biossido di silicio), e sembra che la sosta nel raggio d’azione del sito megalitico aiuti tutti i tipi di malessere fisico.

Perché la Sardegna è soprattutto questo, cinquemila anni di storia. E del loro mistero.

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