Davide Oldani: bello da incorniciare

di Magda Mutti

Un semplice risotto, ma preparato dallo chef stellato Davide Oldani, diventa ispirazione per l’artista Maurizio Galimberti

Davide Oldani da una goccia di luccicante razionalità, la cucina Pop, intesa come comprensibile, non cerebrale, buona e a buon prezzo, si è creato un mare di consensi. Davide è uno dei Marchesi boys, e il suo D’O a San Pietro all’Olmo, Cornaredo (Mi) è neobistellato. Con l’apprendistato ha ereditato, o meglio sviluppato, un senso delle forme capace di trasferirsi dalla ricetta al design di oggetti per performare il suo concept food: posate, piatti, sedute, fino alla lampada portatile da tavolo che illumina la pietanza. Si chiama Bontà, è prodotta da Artemide e ha vinto il premio Wallpaper.

Il risotto allo zafferano di Davide Oldani diventa l’opera artistica Arcobaleno per Maurizio Galimberti.

Se tanti chef prendono ispirazione dall’arte per le loro creazioni, nel caso di Oldani si cambia prospettiva: è lo chef che ispira l’artista. Davide fa un semplice risotto bianco su cui disegna una spirale di cremoso di zafferano, puntualizzandolo con pistilli arancione. Arriva Maurizio Galimberti, artista celebre per i fitti mosaici in cui ogni tessera è una foto. Il quadro è fatto, si chiama Arcobaleno.

C’è da chiedersi perché il risotto sia la base più frequente di un’opera culinaria.
Che sia la tela ideale per accogliere il pennello colorato dal gusto?

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