Design Week: luci alla ribalta

di Alessandra Oristano

Le sculture di luce diventano protagoniste.
Da elementi che permettono di guardare a oggetto dell’osservazione.
Le icone e le novità votate dai lettori di Gentleman

A parete
Spigolo di Foris è una lampada dal profilo essenziale e lineare, che può essere collocata tra due superfici angolari o su una parete, da sola o in composizione (58%).

I supporti, disponibili in 6 varianti di colori, vengono realizzati grazie a uno speciale materiale plastico utilizzando la tecnologia di stampa 3D e si possono fissare in orizzontale, verticale o diagonale.

Una volta accesa, Spigolo crea diversi tagli di luce frontale, radente alla parete oppure diffuso, quando rivolto verso l’interno, generando un’atmosfera soffusa.

La nuova lampada Sfera W di Catellani & Smith gioca con l’effetto della superficie a specchio che riflette l’ambiente in cui è inserito. Ideata come una sfera tangente alla parete, a seconda del posizionamento della staffa, in fase di installazione permette di decidere l’orientamento del fascio luminoso (42%).

A sospensione
Almendra di Flos, progettata da Patricia Urquiola, somiglia a un ramo di luce.

Una fonte luminosa funzionale, ma confortevole come quella che accarezza le foglie di un albero fuori dalla finestra di casa. Patricia Urquiola

È un sistema di illuminazione modulare a sospensione, personalizzabile che prende il nome dal frutto della mandorla (in spagnolo almendra). Le due alette che fungono da diffusore sono metafora della mandorla, il modulo si può snodare in due o tre rami (20%).

La lampada, nella scelta dei materiali e nella progettazione, riduce al minimo l’impatto ambientale. Anche nella scelta dei colori proposti si rispetta la natura, dal verde mescolato all’azzurro cielo al bianco dei fiori, all’ocra dei rami e dei gusci.

Koinè di Luceplan è una famiglia di lampade disegnate dallo studio Mandalaki alla ricerca di un equilibrio perfetto tra tecnologia, purezza formale ed eleganza (80%).

Il modello a sospensione è disponibile in tre dimensioni (37, 55 e 110 cm di diametro).

Per il Salone 2022 si sono aggiunti i colori bianco, rosso e blu al nero, oltre alla versione fonoassorbente. Il riflettore diventa un cappello in feltro riciclato al 60% che migliora il comfort acustico nello spazio.

Artistiche

L’oggetto illuminante diventa una creazione d’arte. Con Tulip di Slamp la sorgente di luce si nasconde tra i petali dei fiori (67%).

Sono boccioli di tulipani che Marc Sadler ha saputo mettere in risalto grazie alle caratteristiche pregiate del tecnopolimero Lentiflex ®.

Il sistema Tulip, disponibile in un insieme di 7 e 14 elementi, offre la possibilità di creare installazioni free standing oppure da un rosone in ottone spazzolato, di forma tonda o rettangolare.

Lo spettacolo messo in scena da questi boccioli chiama la sensibilità di ciascuno ad immergersi pienamente negli spazi di cui è ospite.

Iglù Chandelier di Masiero diffonde la luce attraverso una rete metallica che trasforma la sfera in un vero e proprio gioiello luminoso (33%).

Un gioco di pesi, volumi e geometrie per la nuova collezione disegnata da Oriano Favaretto. Oggetti grafici e contemporanei, unici come sculture.

La collezione Iglù prevede sospensioni declinate in 3 differenti misure (a 6, 12 o 18 luci) con globi luminosi che orbitano intorno a un fulcro centrale dotato di una luce led.

Una metà piena e liscia con finitura bronzo patinato e una metà in maglia a rete di metallo verniciata in oro opaco che filtra i raggi di luce. La fonte è il led integrato nel nucleo di ogni sfera, che proietta sulle superfici trame regolari.

Da tavolo

Il simbolo del lavoro di Philippe Starck e Kartell sulla luce è Angelo Stone pura tecnologia che diventa forma, tramite un led posizionato sullo stelo che illumina il paralume (57%).

Forma e sostanza, luce e fonte di luce coincidono e illuminano l’ambiente grazie a un gioco di riflessi di lenti super tecnologiche.

È una nuova estetica della luce: l’abat-jour del futuro, in cui tecnologia e innovazione stravolgono lo schema lampadina e paralume.

La parte superiore non contiene la luce ma la accoglie, sospesa, e la riflette e la dona allo spazio. È la pura essenza della luce, disponibile sia da terra che da tavolo.

Angelo Stone è l’impossibile reso possibile, la sottrazione totale, una rivoluzione del pensiero, ma sempre all’insegna di una umanità calorosa e senza tempo. Philippe Starck

Nella versione da tavolo, Gaia disegnata da Marc Sadler per Ethimo è una lampada a batteria ricaricabile che offre una luce diretta e d’ambiente (42%).

Un vezzo luminoso che grazie ai suoi diversi outfit interpreta gli spazi a cielo aperto in modo sempre diverso, dal relax alla convivialità.

La base e il supporto sono realizzati in teak naturale, mentre il paralume è costruito in tessuto, della collezione Rubelli outdoor, proposto in nove colori intensi e vivaci.

Gaia è ricaricabile attraverso sistema USB, con apposito connettore magnetico; l’accensione e lo spegnimento sono touch e l’intensità luminosa è personalizzabile.

Scultura

Disegnata nel 1953 da Max Ingrand, Fontana rappresenta l’abat-jour per eccellenza, tutt’oggi best seller ed icona intramontabile di FontanaArte (83%).

Una lampada preziosissima in vetro soffiato satinato bianco e accensione multipla: sia la base che il paralume contengono una o più fonti luminose.

Puppy di Fabbian, firmata da Alberto Ghirardello, abbina due corpi in materiali differenti, quello nella ceramica artigianale di Nove rimanda dalla sua superficie materica i riflessi che arrivano dal diffusore in vetro soffiato incamiciato bianco (17%).

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