Whisky Women e donne di spirito

di Giuliana Di Paola

Emma Walker è la prima donna in 200 anni di storia Master Blender di Johnnie Walker. Ed è in ottima compagnia: ecco le donne ai vertici nel mondo degli spirits dal whisky al rum, dal gin alla grappa

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Da sinistra, Nicole Austin (Cascade Hollow), Joanna Scandella (Crown Royal), Emma Walker (Johnnie Walker), Eboni Major (Bulleit).

Emma Walker è la prima donna in 200 anni di storia di Johnnie Walker a diventare Master Blender. Ed è in ottima compagnia. Ai vertici nel mondo degli spirits, infatti, ci sono sempre più donne: e dal whisky al rum, dal gin fino all’italianissima grappa.

emma walker johnnie walker
Emma Walker dal 1° gennaio 2022 è la prima donna a capo della distillazione di Johnnie Walker.

La presenza femminile in Diageo è importante e per incentivarla sempre più il colosso degli spirits, nel 2020 aveva lanciato Caftswomen. Un progetto per l’inclusività che aveva come front woman proprio Emma Walker, insieme con Eboni Major (Bulleit), Joanna Scandella (Crown Royal), Maureen Robinson (Buchanan) e Nicole Austin (Cascade Hollow). Ma soprattutto la decana del Ron Zacapa Lorena Vasquez.

Lorena Vasquez Zacapa
La Master Blender Lorena Vasquez è entrata in Zacapa nella metà degli anni 80.

Maestra Ronera

Entrata in Zacapa nel reparto controllo qualità Lorena Vasquez è diventata una delle prime donne Master Blender di rum. Laurea in Chimica Farmaceutica con specializzazione in tecnologia alimentare, è entrata in Zacapa nel reparto controllo qualità è arrivata fino al vertice. E si parla della metà degli anni 80. Un’eccezione in uno dei rami meno inclusivi che ci siano nel già settore molto maschile degli Spirits. Giusto per avere un’idea: Salomé Alemán Carriazo è stata la prima Maestra Ronera promossa a Cuba nel 2016.

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Leslie Gracie in Venezuela, nel 2013, distilla la Scorpion Tail, un erba amazzonica, velenosa se non cotta.

The Gin Ladies

Meno recente, ma non meno difficile della via della melassa è stata quella che portava a ginepro e altre botanicals. Ma ora le Gin Ladies sono una lobby così potente da meritare un capitolo a parte, cui rimandiamo. Citando solo il podio. Anne Brock, arrivata al ginepro dopo un dottorato in chimica a Oxford, e ora al timone di Bombay Sapphire; Lesley Gracie, cui a fine anni 90 era stato chiesto di riprodurre l’experience di mangiare sandwich al cetriolo in un parco inglese e lei se ne usci con quell’Hendrick’s. E Joanne Moore, Master distiller con un quarto di secolo di esperienza che ha lanciato referenze di successo come Bloom e Opihr. 

Whisky Women

La strada per le donne non è stata spianata nemmeno tra i barili di Whisky, ma l’hanno percorsa prima. Tanto che dietro alcuni dei marchi più famosi ancora oggi c’è proprio una donna come ricostruisce Fred Minnick in Whiskey Women: The Untold Story of How Women Saved Bourbon, Scotch, and Irish Whiskey (Potomac Books, 2013).

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Helen Cumming, nel 1870 circa, è la donna dietro la fortuna del Cardhu, da cui poi il Johnnie Walker.

Di esempi nel libro ce ne sono molti. Come Helen Cumming, che nel 1811 divenne la prima donna al mondo a dirigere una distilleria quella del Cardhu (da cui poi sarebbe nato Johnnie Walker) e a far conoscere lo Scotch Oltreoceano. O come Elizabeth Williamson: assunta subito dopo il diploma a Edimburgo come segretaria nel 1934 alla Laphroaig, alla morte del proprietario, Bessie prese la gestione della distilleria che traghettò fino alla seconda metà del Novecento. Nello stesso periodo, Oltreoceano, Marjorie Samuels dava forma letteralmente al Bourboun Maker’s Mark, sua infatti l’idea dell’etichetta e della ceralacca rossa che ricordava ke bottiglie di Cognac francesi.

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Bessie Williamson, alle sue spalle la distilleria Laphroaig, entrata come segretaria nel 1934.

Radicato nel passato, il rapporto tra donne e whisky vive un presente sotto i riflettori che si è ampiamente meritato. Come nel caso di Rachel Barrie, nota come la First Lady of Scotch, la donna dietro il rilancio dei brand di Lvmh (Ardbeg e Glenmorangie) e poi di Beam Suntory, per approdare oggi a Brown-Forman, dove segue da Master Blender, tra gli altri, di marchi come BenRiach, GlenDronach e Glenglassaugh.

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Rachel Barrie, Master Blender in Brown-Forman, riceve la massima onorificenza nel mondo del whisky: Keeper Of The Quaich.

Da sei anni c’è un donna anche al comando di The Macallan, Kristen Campbell anche se preferisce definirsi la custode della tradizione che, nel 2024, festeggerà i due secoli tondi. Nel ruolo di Master Whisky Maker coordina un team di cinque persone, di cui fanno parte altre due autorità del whisky come Polly Polson e Sarah Burgess.

Kristen Campbell The Macallan
Kristen Campbell è la prima donna Master Whisky Maker di The Macallan.

La grappa: un affare di famiglia

Il rapporto privilegiato tra donne e whisky nei paesi anglosassoni in Italia ha un corrispettivo, il mondo della grappa. E qui il pensiero non può che correre a Nonino, la famiglia che per prima ha trasformata quest’acquavite Cenerentola in regina dei distillati nota in tutto il mondo.

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Cristina Nonino, responsabile della distillazione artigianale Nonino.

Nella tradizione della famiglia friulana le donne hanno sempre avuto un ruolo complementare ben prima delle pari opportunità. Dai tempi di Silvia Nonino, rimasta vedova nel 1940 e diventata prima donna a capo di una distilleria, fino a oggi che l’azienda è arrivata ad Antonella, Cristina ed Elisabetta, figlie di Giannola e Benito, inventori nel 1973 della Grappa di Monovitigno Nonino, con sole vinacce di uva Picolit.

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Cristina Nonino mentre chiude gli alambicchi artigianali.

Ed è proprio a Cristina Nonino che è passato il testimone di responsabile della distillazione artigianale Nonino: «Ancora oggi, dopo oltre trent’anni di  esperienza in distilleria accanto a mio padre,  il mio Maestro, quando distillo mi pervade un’emozione grandissima: profumo di casa, di famiglia, di calore, sento da dove vengo e mi sento rassicurata».

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