Tanto unica, quanto rara: Bugatti Type 57 Grand Raid Usine

di Nicola D. Bonetti

L’elogio della rarità in questo caso coincide con quello della bellezza: la Bugatti Type 57 Roadster Grand Raid Usine è la sola esistente in questa versione sulle dieci realizzate

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Il design raffinato e l’ingegneria superlativa sono alla base di tutto ciò che Bugatti ha creato nella sua lunga e illustre storia. Ma anche tra la grandezza duratura ci sono alcuni modelli che si distinguono come extra speciali: la Bugatti Type 57 Roadster Grand Raid Usine è una di queste auto. Tanto raro e misterioso quanto bello, questo è l’unico esempio esistente.

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Bugatti Type 57 Roadster Grand Raid è presentata al Salon de l’Automobile di Parigi nell’ottobre 1934. Uno dei tipi di carrozzeria utilizzati per la leggendaria Type 57 , il Grand Raid” è progettato per la competizione: il termine raid descrive un rally più lungo e difficile, in francese.

Solo dieci telai Grand Raid sono costruiti, ma il più intrigante di tutti è il Tipo 57 Roadster Grand Raid Usine, con l’iconica carrozzeria in alluminio, verniciata in nero e giallo, i colori preferiti da Ettore Bugatti. Presentata al Salon ha telaio numero 57222.

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«La Type 57 Roadster Grand Raid Usine è un pezzo eccezionale dell’eredità Bugatti in ogni aspetto e incarna tutto ciò che Bugatti rappresenta nel 21° secolo», afferma Christophe Piochon, presidente di Bugatti Automobiles, «è stato progettato per le prestazioni con i più alti standard di artigianalità e lusso. È un’auto sportiva di lusso, l’ispirazione per le moderne auto Bugatti».

Il mistero circonda l’esemplare: il termine Usine non è mai stata una definizione ufficiale, si suppone il progettista sia stato il figlio, Jean Bugatti.

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I modelli Type 57 Roadster Grand Raid differiscono da versioni come la Type 57SC Atlantic e la Type 57S Atalante in quanto destinati alle corse, con parafanghi aerodinamici e allungati, dal parabrezza a V e dai supporti carenati dei poggiatesta. L’angolo del piantone dello sterzo è stato regolato per spostare il guidatore più indietro nel telaio e anche la leva del cambio, il freno a mano e i pedali sono stati riposizionati.

Dopo il Salon, la Type 57 Roadster Grand Raid Usine è presentata al rally Parigi-Nizza, guidata da Pierre Veyron, leggendario pilota il cui nome è attribuito alla prima Bugatti della “terza vita” del marchio, nel 2005. Nell’aprile del 1935, pilotata da Robert Benoist, vince la gara in salita Chavigny.

gentleman motori elogio della rarità BUGATTI_Tpye-57_Grand-RaidNel 1946 l’auto è venduta, quindi modificata alle luci nei parafanghi. Manipolazioni successivamente rimosse, riportandola allo stato originale. Dal 2001 si trova al Louwman Museum dell’Aia, tra quasi 300 esemplari di vetture che hanno fatto la storia dell’automobile.

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