Il pomodoro volante

di Gioia Carozzi

The flying tomato è il soprannome dell’americano Shaun White, il più grande snowboarder di tutti i tempi. Ecco quali sono le sue mete invernali preferite nel mondo

L’appuntamento con The Flying Tomato, il Pomodoro Volante, Shaun White, il più grande snowboarder e skater di tutti i tempi, è a Crans-Montana, nel cuore delle Alpi svizzere, durante l’Omega European Masters, uno dei tornei europei di golf più prestigiosi, del quale è uno degli ospiti d’onore. Lo chiamano Pomodoro per via di quei suoi capelli rossi, sempre un po’ scompigliati. E Volante perché, tra le altre cose, ha vinto tre ori olimpici e 15 ori agli X-Games tra snowboard e skateboard.

Il Pomodoro Volante è leggenda perché per 20 anni ha rivoluzionato il mondo degli skaters, spingendo questa disciplina oltre ogni limite, trasformandola in uno sport seguito in tutto il mondo anche se, dopo essere arrivato quarto ai Giochi olimpici di Pechino 2022, all’età di 36 anni, si è definitivamente ritirato. Ma lui è e resta un essere mitologico. Perché è stato il primo a realizzare un back-to-back-double cork (che dalla lingua degli skaters si traduce malamente in: doppio salto mortale all’indietro). Perché, nel 2006, alle Olimpiadi di Torino, ha stupito e stravinto con il suo double Mc Twist 1260 (una doppia e alquanto complicata rotazione in avanti). Perché è il protagonista di quattro videogame che hanno venduto milioni di copie. Ma soprattutto, perché Shaun è diventato ciò che è nonostante fosse nato con una grave malformazione cardiaca che l’ha costretto a sottoporsi a due interventi a cuore aperto.

Il Pomodoro dice che questa condizione l’ha aiutato a diventare ancora più forte. A cercare di superare i limiti fisici e della fisica contro ogni prognostico. A lottare per la vittoria come se fosse sempre l’ultimo giorno. E lo dice con un gran sorriso, quasi fosse la cosa più semplice e normale del mondo… A Gentleman ha raccontato le sette mete invernali preferite.

Shaun White con l’orologio Omega Seamaster Planet Ocean 600M Master Chronometer Chronograph.

1. Snow Summit (California). È da qui che tutto ha avuto inizio. Qui ho imparato i miei primi tricks. Qui ho partecipato alla primissima gara della mia vita. Sono cresciuto su queste montagne, sono e saranno sempre nel mio cuore. Ricordo quando tutta la famiglia saliva sul furgoncino per arrivare agli impianti. Tutte quelle giornate trascorse insieme sulle piste, soprattutto nel parco di Westridge, quando cercavamo le scie dei professionisti.

2. Bardonecchia (Piemonte). Sarà per sempre un posto speciale. È dove ho partecipato alla mia prima Olimpiade e dove, nel 2006, ho conquistato la mia prima medaglia d’oro.

3. Whistler Blackcomb (Canada). Si trova a 125 km a nord di Vancouver, con più di 200 piste che si snodano dai 676 metri ai 2.284 metri, e ben 38 impianti diversi. Il solo viaggio sulla telecabina Peak to Peak ne vale la pena. Credo che la neve di Whistler sia veramente la mia preferita. E poi qui le piste sono talmente lunghe che, anche quando sono nella mia miglio- re forma fisica, mi capita di dovermi fermare anche tre volte per riprendere il fiato e far riposare le gambe.

4. Aspen (Colorado). Un luogo fantastico nelle Montagne Rocciose. Va benissimo per sciatori incalliti ma anche per chi cerca un semplice luogo di villeggiatura sulla neve, con un panorama mozzafiato e, perché no, anche un po’ di divertimento fuori pista. Non a caso è da sempre la meta preferita del jet-set e delle star di Hollywood. È incredibilmente vivace, cosmopolita, esclusivo. E ha decisamente i ristoranti e i locali notturni migliori…

5. Laax (Svizzera). Lo consiglio a tutti gli amanti del fuoripista. Qui c’è probabilmente la neve fresca più cool di tutto il mondo. E la vista dal ghiacciaio del Vorab (3.018 metri) è qualcosa di straordinario.

6. Mammoth Mountain (California). È il comprensorio sciistico per lo snowboard che preferisco vicino a dove sono cresciuto. Ho surfato più su questa montagna che in qualsiasi altro posto. È qui che ho vinto lo U.S. Snowboarding Grand Prix; sempre qui mi sono classificato per le Olimpiadi. Lo considero il Paradiso del freestyle.

7. Vail (Colorado). Con i suoi 190 chilometri di piste da sci, estese su un’area di oltre 20 chilometri, è la stazione sciistica più grande degli Stati Uniti. È la patria dello snowboard, con i migliori Back Bowl (i tracciati di freeride). E poi, non posso certo non nominarla visto che qui ho vinto un sacco di US Open…

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