Il vino di Solomeo: un tributo alla Terra

di Alessandra Oristano

L’imprenditore del cashmere Brunello Cucinelli
presenta Castello di Solomeo, il suo primo vino
rosso firmato dall’enologo Riccardo Cotarella

Nella vigna del borgo umbro del re del cashmere Brunello Cucinelli,
nasce un rosso dal blend di uve Sangiovese con i Cabernet Franc e Sauvignon e il Merlot.
Un vino strutturato e ricco di morbidezza, creato dall’enologo di fama mondiale
Riccardo Cotarella a cui l’imprenditore si è affidato con grande fiducia.

Brunello e Federica Cucinelli con Riccardo Cotarella

Il desiderio di produrre vino viene da un profondo sentimento di gratitudine e amore verso La Terra Madre. «Rendo onore alla mia terra», dice Brunello Cucinelli che ha voluto presentare il suo rosso in una cena conviviale tra amici e giornalisti all’Istituto dei Ciechi di Milano con il menù affidato ai fratelli Enrico e Roberto Cerea.

Il vigneto di Solomeo è stato piantato nel 2011. Si estende per 5 ettari ed è disegnato a onde come un giardino rinascimentale che permette alle oltre 20mila piante di vite di ricevere una grande quantità di luce grazie all’ottima esposizione al sole. La prima annata del rosso è il 2018 e sono state prodotte circa nove mila bottiglie.

L’imprenditore ricorda le sue origini contadine e la sua infanzia spensierata trascorsa in campagna. «Produrre un buon vino significa migliorare il nostro rapporto con il Creato, puntando all’armonia». spiega. «Il vino e l’olio sono i frutti primordiali e dobbiamo riconoscere che tutto deriva dalla Terra».

Il suo nuovo umanesimo fonde spiritualità, sensibilità d’animo e passione unendole alla scienza della tecnica. Brunello Cucinelli vuole restituire bellezza e valore. «Credo che non ci sia niente di più bello che condividere con gli amici di una vita questo prezioso frutto, nato da una lunga opera di cura e custodia».

Citazioni di Sant’Agostino, Marco Aurelio, Omero e Socrate compaiono sulla carta che avvolge le bottiglie rispecchiando in una filosofia agricola secondo Natura, e con lavorazioni manuali, la saggezza degli antichi pensatori e poeti.

In cantina c’è una grande scultura dedicata a Dioniso e una targa che testimonia l’amore di Brunello Cucinelli per la sua Terra umbra.

 

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