La città del futuro

di Alessandra Oristano

Vivaci quartieri in via di trasformazione, da Scalo Romana a Certosa, definiscono uno stile di vita fatto di comfort e servizi. Non solo residenze, uffici e aree commerciali, ma centri di cultura e innovazione. Al centro ci sono le esigenze della persona, salute e sostenibilità

Le residenze SeiMilano affacciate sul parco pubblico disegnato dal paesaggista Michel Desvigne.

Milano continua a cambiare volto attraverso i numerosi progetti di rigenerazione urbana, che coinvolgono l’ambito residenziale, ma anche uffici, aree commerciali, centri di cultura e innovazione.

A cominciare dalla riqualificazione dei sette scali ferroviari (Farini, Porta Romana, Porta Genova, Greco-Breda, Lambrate, Rogoredo, San Cristoforo) fino ai tanti ex complessi industriali destinati a nuovi utilizzi.

Sulla spinta di numerosi operatori e investitori italiani e internazionali: Covivio, Värde, Borio Mangiarotti, Coima, DeA Capital Real Estate SGR.

Sostenibilità, apertura alla città e benessere delle persone sono gli obiettivi primari. Assieme alla volontà di ripopolare spazi importanti e renderli fruibili, grazie a quartieri accessibili con servizi a portata di 15 minuti.

Il progetto è di Borio Mangiarotti e Värde Partners, firmato dallo Studio Mario Cucinella Architects, in zona Bisceglie.

SeiMilano è il progetto che Borio Mangiarotti e Värde Partners stanno realizzando, con un investimento di oltre 250 milioni di euro. L’area è di 330mila mq in zona Bisceglie, nelle vicinanze della Metro Rossa e a 12 fermate da Piazza Duomo.

Firmato dallo Studio Mario Cucinella Architects, prevede la realizzazione di 1.000 residenze, 30mila mq di uffici e 10mila attività commerciali all’interno di un parco pubblico di oltre 16 ettari disegnato dal paesaggista Michel Desvigne.

I lavori del primo lotto di appartamenti termineranno all’inizio del 2023.

Oltre l’attenzione all’impatto ambientale per ridurre al minimo le emissioni di CO2, si tratta di smart home dagli elevati standard tecnologici connesse con sistemi di domotica gestibili da remoto tramite App.

I residenti potranno essere aggiornati su tutti i servizi e le iniziative del quartiere tramite la PlanetApp SeiMilano.

Uno degli edifici del business district The Sign di Covivio, firmato da Progetto CMR, a Romolo.

Covivio ha investito nell’innovativo business district di Progetto CMR The Sign che ha riqualificato un ex sito industriale degli anni Cinquanta nell’area urbana vicino ai Navigli e all’Università IULM.

Ora sta prendendo vita l’edifico D di 10 piani fuori terra e due piani interrati, che svetta su piazza Fernanda Pivano, pensato come una quinta.

«L’edificio è stato progettato secondo i più alti standard di sostenibilità energetico-ambientale e con un focus sulla salute delle persone», commenta Massimo Roj, amministratore delegato di Progetto CMR.

Oltre alla certificazione LEED Platinum, rispetta la WELL che ha l’obiettivo di monitorare il benessere dei residenti attraverso la misurazione della qualità dell’aria, dell’acqua, dell’illuminazione e dell’acustica.

Un boschetto di betulle ornamentali e aceri lo rende uno spazio da contemplare in tutte le stagioni.

«Milano sta vivendo un momento magico di sviluppo e trasformazione successivo all’Ex- po ed è in grande fermento per la preparazione delle Olimpiadi 2026. Le più grandi aziende di moda e lusso del mondo stanno trasferendo le loro sedi in questa città che si candida a diventare la capitale mondiale della moda».

Ad affermarlo Renzo Rosso, presidente di Red Circle e del Gruppo OTB.

Il progetto degli edifici di via Lorenzini a Porta Romana, affidato allo studio Kohn Pedersen Fox.

«Il nostro gruppo è già presente con i brand Marni e Jil Sander e abbiamo deciso di continuare a puntare su Milano con la costruzione di due headquarter che sorgeranno nell’area Scalo di Porta Romana, simbolo dello sviluppo internazionale della città e futuro polo del lusso».

Coima SGR e Red Circle, la società di investimenti immobiliari di Renzo Rosso, hanno concluso un accordo per la riqualificazione del sito industriale di via Lorenzini, nel quartiere di Porta Romana, che ospiterà le sedi dei marchi Jil Sander e Marni.

Si tratta di un complesso immobiliare di circa 20mila mq adiacente allo Scalo di Porta Romana. Il cui progetto è stato affidato allo studio americano Kohn Pedersen Fox.

Le residenze Garofalo Paisiello, firmate dallo Studio Mario Cucinella Architects, a Città Studi.

Tra Porta Venezia, Città Studi e Centrale, il progetto residenziale Garofalo Paisiello, firmato da Mario Cucinella Architects, coniuga estetica e sostenibilità in un edificio dai volumi compatti e aree verdi a uso privato e condominiale.

Oltre 90 alloggi di diverse metrature, tutti caratterizzati da un sistema di logge vetrate e terrazze che compongono un disegno dinamico, frutto del gioco di riflessi fra trasparenza dei cristalli e lucentezza colore smeraldo del rivestimento ceramico.

La facciata preesistente di via Comelico

In via Comelico, lo Studio Calzoni Architetti prevede la ricostruzione di un nuovo complesso a corte con case a patio ed edifici a più piani, ad eccezione della preesistente facciata di pregio architettonico.

La corte centrale, ricca di vegetazione, prevede un bosco a foglia caduca. Il verde sarà presente anche sui tetti.

«Il desiderio è quello di una città inclusiva, aperta e dai confini labili», afferma l’architetto Sonia Calzoni che ha firmato anche il progetto di via Monte Rosa.

Il progetto residenziale di via Monte Rosa, Studio Calzoni Architetti.

Si tratta di 14 residenze, nel quadrante nord-ovest della città, tra piazza Buonarroti e l’Ippodromo «e per questo fin dalla recinzione l’edificio ricerca un effetto di trasparenza, attraverso la fine rete metallica di colore bronzo che permette una fruizione della parte interna del complesso immobiliare».

La facciata alterna in un gioco di pieni e vuoti, strutture metalliche, vetrate in cristallo e volumi in muratura.

La Forgiatura, campus direzionale del Certosa District

Sempre nella zona nord-ovest, Certosa District punta a diventare un vivace quartiere di innovazione e cultura. Al centro le esigenze della comunità, grazie al piano di rigenerazione di RealStep, che ha all’attivo numerosi progetti di riqualificazione di siti ex industriali.

In particolare interventi per 250mila mq in zona Tortona, e La Forgiatura in Certosa, il primo campus aziendale 100% carbon free.

Oggi è sede italiana di numerose aziende internazionali e prima oasi direzionale efficiente dal punto energetico.

«A Certosa abbiamo oltre 90mila mq da riqualificare», afferma Stefano Sirolli, amministratore delegato di RealStep SICAF SpA. «Qui siamo vicini al passante ferroviario, che in tredici minuti arriva in Porta Venezia. Il quartiere è ben collegato con le autostrade.

L’obiettivo è di rigenerare con un approccio sociale, garantendo i servizi nel tempo e riducendo l’uso del suolo. Non si possono creare solo uffici e showroom, ma occorre puntare sul residenziale e sul Food&Beverage».

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