Lamborghini Ultimae, addio al V12

di Nicola D. Bonetti

Lamborghini Ultimae l’addio al motore V12

Un capolavoro che va in pensione. Non per raggiunti limiti di età né per le formule contributive. Uno dei migliori motori a 12 cilindri, che ha fatto la storia di Lamborghini, sarà sacrificato sull’altare dell’elettrificazione imposta per decreto. Azzerando ricerca e tecnologia, conoscenze e una storia lunga mezzo secolo.

Lamborghini Ultimae l’addio al motore V12
Lamborghini Ultimae.

Qualche numero: presentato nel 1971 e prodotto dal 1973 passando da anteriore a posteriore, montato su vetture in grado di commuovere ogni appassionato, come 350 e 400 GT, Miura, Espada, Islero, Jarama, Countach, LM002 (compreso l’esemplare unico con il motore V12 da 7,2 litri per 700 cavalli utilizzato sui motoscafi off-shore), Diablo e Murciélago.

Lamborghini Ultimae l’addio al motore V12
Il motore V12 sotto il cofano al centro dell’auto.

Con sviluppi tecnici da due a quattro valvole, da carburatori a iniezione – prima indiretta poi diretta – con crescita della cilindrata da 3,5 a 6,5 litri (con la totale riprogettazione per Aventador) e oltre per usi speciali. E la potenza? Dai 280 cavalli dell’esordio ai 780 cavalli della serie finale chiamata Aventador LP780-4 Ultimae. La prossima belva, l’ultima appunto, che farà sognare con quel poderoso V12 sotto il cofano al centro dell’auto.

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