A tutto gas e senza freni

di Nicola D. Bonetti

Le gesta di Gigi Villoresi

1951, Villoresi Ferrari 340 America 1° Mille Miglia.

Una biografia, romanzata per entrare meglio nello spirito del protagonista, scritta con stile, inquadrando i tempi con attenzione anche ai dettagli. Descrive le gesta dell’uomo e i pensieri del pilota, prima che il contrario. Perché l’umanità di Gigi Villoresi, due volte campione italiano e vittorioso anche alla Mille Miglia, gli fu riconosciuta senza riserve. Una lettura che ne percorre vita e carriera fino agli ultimi anni, con leggerezza e profondità: come visse, sorridendo, il “campione per stile e ardimento”, così definito da Enzo Ferrari.

1952, Villoresi Ferrari 500 F2 GP Modena 1°.

In tempi più recenti sarebbe stato definito gentleman driver. Gigi Villoresi, invece, fu pilota professionista a tutti gli effetti e con successi importanti, nonché gentleman in pista ma soprattutto nella vita. O anche playboy, ma allora non si chiamavano ancora così: più per saper alternare gli impegni in circuito alla mondanità, fino agli anni in cui, abbandonate le corse, passò allo sci, alla vela e al golf.

Il romanzo che inizia con un artifizio narrativo, percorre quasi ottant’anni lungo il Novecento, dando la parola al pilota stesso, grazie alla documentazione lasciata (compreso il ricco archivio fotografico), ai racconti di parenti e congiunti, alle testimonianze di altri piloti e personaggi dell’ambiente, fino quanto pubblicato anche da Enzo Ferrari, come nel libro Piloti, che gente.

Ottant’anni con gli sfondi che cambiano rapidamente, da Milano a Modena, di un’Italia che accorse in massa alle gare, in un’Europa che parve accomunata dalla tensione emotiva generata dalla spinta futuristica per il mito della velocità condensato sulle automobili, che corsero in Germania, Francia, Inghilterra, Olda, Cecoslovacchia e quasi tutte la altre nazioni.

1949, Villoresi Ferrari 125 F1 GP Belgio.
1949, Villoresi Ferrari 125 F1 GP Belgio.

Narrazione con date ed episodi che videro scorrere il tempo: passando dai fasti celebrativi del ventennio ai timori della fine degli anni 30 con i venti di guerra, mentre Villoresi vince i campionati italiani del ’38 e 39, correndo anche a Tripoli. Riportando poi episodi toccanti del conflitto, coinvolgenti il protagonista.

Quindi la voglia di riprendere le corse nonostante le macerie, dal Gran Premio di Nizza nel 1946, valicando l’oceano lo stesso anno per correre la 500 Miglia di Indianapolis, e molte altre gare in Sudamerica, più volte. Passando alla Formula 1 dal 1950 – anno d’esordio della categoria – fino al ’56. Partecipando 13 volte alla Mille Miglia dal 1933 al ’56 e vincendola su Ferrari 340 Berlinetta Vignale nel 1951.

1953. Ferrari e Villoresi 1° GP F1 Monza.
1953. Ferrari e Villoresi 1° GP F1 Monza.

Gigi Villoresi corse ovunque: Targa Florio, Le Mans, Sebring, Nürburgring, Carrera Panamericana, Temporada, cambiando anche categorie, da F2 a Sport Prototipi. Con auto di marche diverse: Fiat, Maserati, Ferrari, Lancia e Osca le principali. Ritirandosi dalle gare in pista, si dedica ai rally, sempre ad altro livello. Con l’abbandono dell’attività sportiva non tutto gli andò bene ma seppe superare le traversie della vita sorridendo, con stile. Anche verso l’epilogo della sua gara più lunga, quando visse in casa di riposo, muovendosi con la sedia a rotelle motorizzata regalatagli dall’allora giovane pilota Michael Schumacher. Felice di avere accanto la donna che ama. Da vero gentleman.

E il senso del titolo di questo libro? Da leggere per conoscerne l’origine e capire come sia aderente al racconto. Che coinvolge già dalla prime pagine.

Immagini tratte dal libro:
A TUTTO GAS E SENZA FRENI
GIGI VILLORESI: AMORI E DOLORI DI UN MITO TRA MASERATI, FERRARI E LANCIA
Valerio Villoresi – Minerva Edizioni, 2022 – Pagine 384, formato 14×21, brossura, euro 25.

Link per il video introduttivo su Youtube:  https://youtu.be/HhMcLVdZGOo

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