Masters of the sea

di Fabio Petrone

La stagione degli eventi della nautica mondiale, dal Cannes Yachting Festival alla 62 esima edizione del Salone Nautico di Genova, al Monaco Yacht Show, mette in mostra gli yacht da sogno.

Ecco alcune anteprime, le ville sull’acqua dai massimi comfort e relax in navigazione e le barche rivoluzionarie più votate dai lettori di Gentleman nel Survey del weekend sulla pagina Instagram.

Il nuovo Ferretti Yachts 860 è il più votato dai lettori con l’87% di preferenze. Si distingue per comfort, attenzione al benessere, ottimizzazione degli spazi e possibilità di personalizzare la configurazione degli ambienti in stile Made in Italy.

Sviluppato dall’architetto Filippo Salvetti per il design degli esterni e dallo studio Ideaeitalia per la progettazione degli interni. L’introduzione delle vetrate a tutt’altezza e delle potenze laterali in cristallo scandiscono il profilo filante e imponente, modulandone le linee.

Sanlorenzo SD90 è l’entry-level della gamma di navette semidislocanti di Sanlorenzo Yachts che porta la firma dello studio Zuccon International Project per le linee esterne e di Patricia Urquiola per gli interni.

Strutturato su due ponti e mezzo, SD90 presenta un fly bridge aperto, lower deck e main deck. Il layout è studiato per garantire la massima vivibilità a bordo, con una percezione degli spazi rivisitata rispetto alle altre navette della stessa gamma (70%).

Rosetti Superyachts 38m Explorer è realizzato con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio, è lungo 37,83 metri per 8,85 di baglio.

I suoi 700 mq di spazio vivibile sono suddivisi quasi equamente tra interno ed esterno. Progettato dallo studio Hydro Tec per una navigazione di lungo periodo. (78%)

Baglietto Attitude è un 41 metri semidislocante della linea DOM 133 capace d’interpretare il concetto di nave/dimora dove trascorrere il proprio tempo libero.

«DOM deriva dalla parola latina domus», dice Stefano Vafiadis, lo yacht desiger che la firma. Questa serie di cruiser in alluminio è modellata sugli stili di vita degli armatori, dai volumi interni generosi e dagli spazi all’aperto ampi (85%).

Il nuovo Riva 102’ Corsaro Super: 102 piedi con 3 ponti e 5 cabine per 10 ospiti a bordo. Piena vivibilità degli spazi all’aperto, anche dall’interno, grazie a magnifiche vetrate e superfici in cristallo che abbattono i limiti del contatto visivo con la natura circostante.

Tra i punti di forza, nel ponte principale spicca la rivisitazione della zona di poppa. Tutta l’area è configurata come un beach club allargato di oltre 35 mq, all’insegna di convivialità e comfort (78%).

M/Y Zazou è uno yacht Benetti full custom di 65 metri dalle linee filanti e sinuose. Lo scafo in acciaio è stato dipinto, su richiesta dell’armatore, di un elegante colore blu carinthia, la sovrastruttura è in alluminio. Le linee esterne sono di Giorgio M. Cassetta, gli interni e parte degli spazi esterni sono dello studio olandese Sinot Yacht Architecture & Design.

Lo yacht, che ospita 12 persone in 6 cabine doppie, ha un sun deck tra i più ampi della categoria con palestra, piscina di 5 metri di lunghezza e una zona cinema all’aperto che si aggiunge all’area cinema del main deck (70%).

Per chi cerca la barca spaziosa, dislocante, Wallywhay 200 è rivoluzionaria per il layout esterno e gli interni molto spaziosi, più grandi anche del 50% rispetto a unità di pari lunghezza.

Porta la firma di Luca Bassani, una delle menti più creative e visionarie del settore. Pezzo forte degli interni è la suite armatoriale, posizionata all’estremità della prua vetrata per un’esperienza immersiva con il mare (79%).

Tecnomar for Lamborghini 63 è la prima barca a fregiarsi del marchio Lamborghini costruita da Tecnomar (parte di The Italian Sea Group). Le elevate prestazioni da corsa della barca, che ha sovrastrutture in carbonio, vanno oltre 60 nodi a tutto gas, grazie a una carena a V e ai due motori MAN V12, ciascuno da 2.000 HP.  Può accogliere fino a 4 persone per la notte (57%).

Il nome scelto per questo nuovo yacht Fiart è P54P come passione, che rappresenta un tributo alla storia del cantiere partenopeo e P come Stefano Pastrovich, l’architetto che ha firmato il progetto.

P54 adotta scelte estetiche e funzionali che pongono in primo piano spazio e vivibilità interna ed esterna, lusso ed estetica, con una carena sportiva ed elegante e all’interno soluzioni di lusso sartoriale da superyacht (68%).

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