Subaru, integrale compatta

di Nicola D. Bonetti

Subaru è un marchio particolare, molto particolare. Adorato dai giovanissimi che lo sceglievano per le gare con la Playstation. Non da meno dai maturi appassionati di rally per i campionati mondiali vinti con Impreza…
Quella compatta berlina blu a tre volumi con il grande alettone sul bagagliaio e i cerchi dorati…

Ma soprattutto capace di ideare e produrre modelli diversi da ogni altro, con doti di qualità e durata, piacere di guida e sicurezza su qualsiasi fondo stradale.

Perciò apprezzate da generazioni di personaggi che non trovano di meglio per recarsi o vivere in località dove sfruttarne il potenziale.

Le prime Subaru, in Italia, si concentrano a Cortina e Courmayeur, contemporaneamente diventano un must in Engadina e perfino nel Vermont. Sono tutti luoghi dove le auto esclusive non mancano. Ma l’equilibrio e l’efficienza della trazione integrale AWD simmetrica (tutti i semiassi hanno la medesima lunghezza), permettono di avere l’effetto calamita su neve e ghiaccio, come ribadivano le pubblicità dell’epoca.

A metà degli anni 90 con l’arrivo dell’ammiraglia Outback, la tendenza diventa presto una moda che la trasforma in un classico senza tempo, seguita da Forester che, seppur più rude, ne condivide le fortune.

Subaru Crosstrek

Nel 2011, sommessamente appare Subaru XV, sigla per crossover: in realtà è semplicemente una versione (appena) rialzata di Impreza, ma via via assume personalità propria.

Che oggi trasforma ulteriormente con la quarta generazione, adottando il nome già in uso in America (secondo luogo di produzione Subaru, oltre al Giappone) di Crosstrek (crossover+trekking), dopo 2,2 milioni di esemplari venduti nel mondo.

Lunga 450 cm, larga 180 e alta 160, è alta da terra ben 22, è caratterizzata da diversi elementi che la identificano come tutta nuova: dal passo allungato a 267 cm per aumentare l’abitabilità, ai particolari che ne rafforzano anche l’immagine offroad.

Crosstrek ha infatti ottimi angoli al suolo che permettono elevata mobilità fuoristrada: dote, questa, sostenuta dal baricentro basso, dall’immancabile trazione integrale simmetrica con ripartizione attiva della coppia e dal sistema di gestione della mobilità X-Mode a tre programmi con frenatura automatica in discesa.

Subaru Crosstrek

Meccanicamente ha il motore boxer (a quattro cilindri contrapposti) di due litri con potenza di 136 cavalli e 182 Newtonmetri di coppia.
L’abbinamento al modulo ibrido aggiunge circa 17 cavalli ma è la coppia extra di ben 65 Nm a beneficiarne specie allo spunto, rendendo ancor più elastica l’erogazione, fluida e decisa anche in pendenza.

Il cambio automatico Lineartronic hybrid a sette rapporti virtuali, è un’altra esclusiva Subaru: è in posizione longitudinale per conservare il bilanciamento dell’assetto.

Elevatissima la sicurezza attiva e preventiva, con l’altrettanto esclusivo sistema EyeSight di quarta generazione che sovrintende a tutto ciò che accade (o che può accadere) attorno e perfino all’interno dell’auto, con aumentati angoli visivi, nuovi sistemi di rilevamento e maggiori prestazioni.

All’interno, abitabilità e spazio per il carico da tempo libero, sono integrati dal nuovo comfort per il maggior isolamento acustico.

E dal sistema multimediale integrato e connesso con hotspot wifi, più i comandi vocali. Non mancano per la montagna i sedili riscaldabili a due livelli.
Tre gli allestimenti con elevate dotazioni per tutte: Style a 37.900 euro, Style Xtra a 39.400 e Premium a 42.150, che arriva ai sedili in pelle e al tetto apribile.

gentleman editoriale gentleman febbraio 2024 pietro giuliani azimut

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