Breguet e Frieze ancora insieme nel 2024

di Davide Passoni

Quella per l’arte è una passione antica per Breguet come dimostra la storica partnership con la fiera d’arte contemporanea Frieze che si rinnova

Il legame tra Breguet e l’arte è saldo e di lunga data, ne è prova la proficua partnership tra la maison e Frieze Art Fair, per l’edizione 2024 prosegue per il terzo anno grazie alla nuova collaborazione con la curatrice artistica indipendente Jenn Ellis. Di origini svizzere e colombiane, la curatrice è appassionata dell’incontro tra arte, spazio e contesto.

Come accaduto anche per le collaborazioni precedenti, Jenn Ellis è stata invitata a visitare la manifattura Breguet nella Vallée de Joux per scoprire di più sul savoir-faire della maison. Ciò che l’ha profondamente colpita durante la visita, sono state la passione degli artigiani e la ricca tradizione perpetuata dal marchio: «È stato incredibile non solo comprendere meglio i processi, ma vivere l’emozione e osservare la cura e l’abilità tecnica necessarie per realizzare ogni singolo esemplare Breguet. Si tratta di un profondo rispetto per il patrimonio e di trovare l’equilibrio tra storia e innovazione», ha commentato.

Prima tappa, Frieze New York

La partnership tra Breguet e Frieze per il 2024-25 si sviluppa come progetto annuale che esplora il tema dell’evoluzione. Per Frieze New York 2024, prima mostra organizzata nel contesto di questa partecipazione, la curatrice ha scelto di collaborare con l’artista di Singapore Dawn Ng, il cui lavoro è in linea con le considerazioni geografiche e le letture topografiche del tempo profondo.

Il ciclo è stato inaugurato al The Shed a New York dalla esposizione “An Atlas of US”, incentrata sull’articolazione del tempo di Dawn Ng attraverso il colore e la forma, e sulle sue associazioni emotive. Realizzata con il ghiaccio, il materiale più effimero disponibile per l’artista, visto il suo Paese d’origine, l’opera di Ng è formata da un’immagine in movimento, luce, una fotografia e un dipinto.

Per settimane, Ng crea nel suo studio blocchi di ghiaccio colorati di 60 chili ciascuno che, sciogliendosi, evolvono in una confluenza di pigmenti, acquerelli, acrilici e tinte ispirata alla geologia. La stratificazione di questi blocchi parla della topografia della Terra, dove il tempo può essere letto attraverso antiche formazioni che testimoniano le spinte e l’attrazione gravitazionali. L’effetto di queste forze naturali è un elemento chiave nella storia dell’orologeria, dimostrato dal design dei meccanismi di misurazione del tempo.

Breguet e il mondo dell’arte

Le affinità tra la maison Breguet e l’arte possono essere ritrovate direttamente nella natura stessa dei segnatempo del marchio. Grazie allo spirito avanguardista del suo fondatore, Abraham-Louis Breguet, la maison si è infatti costantemente distinta nell’universo orologiero.

Molti artisti attuali sono clienti del marchio e anche nel passato illustri personalità della cultura si sono avvicinate agli orologi Breguet. Non pochi sono gli artisti che in queste creazioni meccaniche hanno trovato ispirazione per realizzare le proprie opere.

Fin dalla sua fondazione, la maison non ha mai smesso di apprezzare l’arte in tutte le sue forme. E di praticarla, in un certo senso. Se da un punto di vista meccanico gli orologi di Breguet sono essi stessi delle opere d’arte, nei laboratori della Vallée de Joux, in Svizzera, gli orologiai continuano una lunga tradizione di savoir-faire anche nel campo dell’incisione, della smaltatura e del guillochage. Tecniche che nulla hanno da invidiare alle più raffinate arti visive.

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