Renzo Rosso investe sul green

di Giada Barbarani

L’imprenditore, attraverso la società Red Circle Investment, punta sull’ambiente. Dopo Cortilia, è la volta di Planet Farms, azienda attiva nel vertical farming di Luca Travaglini e Daniele Benatoff

Renzo Rosso, alla guida di Otb e di Red Circle Investments.

«L’agroalimentare può offrire grandi opportunità in termini economici, occupazionali e sociali, anche e soprattutto per i giovani, e  può rappresentare un tassello fondamentale per la ripartenza dell’Italia», commenta Renzo Rosso, alla guida di Otb, holding da 1,5 miliardi, a cui fanno capo i marchi Diesel, Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf e Amiri.

Ll’imprenditore, figlio di contadini, è da sempre legato al territorio: basti ricordare la sua Diesel Farm, la tenuta di oltre 100 ettari sulle colline di Marostica (Vicenza) con animali, pascoli, olivi, orto, vigneti e boschitutto all’insegna del biologico.

Luca Travaglini e Daniele Benatoff, fondatori di Planet Farms.società attiva nel vertical farming.

Difficile, quindi, per lui resistere a Planet Farms, la società agricola milanese fondata da Luca Travaglini e Daniele Benatoff che ha sviluppato un sistema di coltivazione verticale unico al mondo.

Un sistema che permette di armonizzare tutti i parametri per la crescita degli ortaggi, risparmiando il 95% dell’acqua e il 90% del suolo rispetto alle coltivazioni tradizionali. Il tutto senza l’impiego di sostanze chimiche come pesticidi e diserbanti.

Il sistema di coltivazione verticale unico al mondo ideato da Planet Farms.

«Mi piace investire in progetti che reinventano il futuro e il mondo di Planet Farms sposa qualità, valori nutrizionali e utilizzo responsabile delle risorse. Inoltre rappresenta una risposta concreta ai problemi che affliggono l’agricoltura tradizionale di oggi.

Sostituendo l’uso della chimica, utilizzata per proteggere il raccolto, con la tecnologia, nel modo più sostenibile possibile. E il prodotto mi ricorda davvero i sapori di una volta, quelli della fattoria in cui sono nato», spiega Renzo Rosso.

Con la tecnologia di Planet Farms si risparmia il 95% dell’acqua e il 90% del suolo rispetto alle coltivazioni tradizionali.

Planet Farms propone una nuova dimensione di innovazione agricola e tecnologica dell’intera filiera (dallo sviluppo tecno-agronomico, alla produzione e commercializzazione), a vantaggio dei consumatori attuali e delle generazioni future, con la massima attenzione per l’ambiente e le risorse naturali.

Una start-up che  vanta la costruzione della più grande vertical farm d’Europa (a Cavenago, Milano), e che ha conquistato non solo Renzo Rosso, ma anche Confagricoltura, che le ha assegnato il Premio Nazionale per l’Innovazione in Agricoltura lo scorso marzo.

 

 

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