Un tour gourmand a Modena, alla scoperta delle eccellenze

di Magda Mutti

Modena è la citta dei buongustai, non lo affermano con orgoglio solo i suoi abitanti, dopo Tokio e Parigi sul podio è lei la capitale gastronomica più acclamata al mondo.

Modena, Emilia Romagna, Italy. Piazza Grande and Duomo Cathedral at sunset.
Piazza Grande e il Duomo di Modena.

La Città della Ghirlandina ha, infatti, scalato le classifiche grazie alle sue acetaie, alla pasta fresca, ai tanti prodotti Dop e anche a un ambassador che ne ha rappresentato il gusto e il saper fare a ogni angolo del pianeta, Massimo Bottura. lo chef pluripremiato dell’Osteria Francescana.

Le tre stelle del locale sono qualcosa di unico, ma il genoma modenese è costituito da una moltitudine di attività legate al food, molte delle quali con storia secolare.

Ecco il tour gourmand a Modena attraverso le eccellenze di Gentleman.

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L’ingresso della storica Salumeria Giusti.

Iniziamo dalla Premiata Salumeria Giusti, la salumeria più antica d’Europa e la migliore Mortadella del centro storico. Un gioiello, che secondo tradizione i modenesi accoppiano al Lambrusco di Sorbara, ma anche a un calice di Dom Pérignon un partner inaspettato e credeteci, fa coppia vip.

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L’attività nel 1980 fu rilevata dal “giovane di bottega” Adriano Morandi; ora è passata al figlio Matteo che oltre dar nuovi impulsi alle preparazioni gastronomiche, dalla vecchia beccheria ha tratto un’osteria, solo 4 tavoli.

Qui si serve la vera pasta all’uovo tirata a mano, e poi gnoccho fritto con i salumi Dop della food valley e la riedizione del rinascimentale del cotechino fritto e zabaione, dove il Marsala lascia il posto al Lambrusco.

gentleman magazine italia food&wine un tour gourmand a Modena Giusti - Bottega di Piazza Grande (1)

Parla di tradizione anche l’Acetaia Giusti, fondata nel 1605, la più premiata e antica azienda familiare dedita all’Aceto Balsamico di Modena, che ha in comune una radice con la fondazione della sopracitata Salumeria.

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Una questione di orgoglio l’essere stata nominata Fornitore della Real Casa Savoia, e una fama mantenuta fino ad oggi tanto che la CNN ne ha fatto una tappa del programma di Stanley Tucci Searching for Italy, con filmati nel museo aziendale, scrigno storico degli orci e degli strumenti dai maestri acetieri d’antan.


Una sosta raccomandata per godere un’originale atmosfera retrò è la Pasticceria San Biagio, tutta boiserie e marmi rosa. Nelle vetrine troneggia la torta Barozzi creata dal pasticciere Gollini e intitolata all’architetto Jacopo Barozzi, maestro manierista.

È a base di cioccolato e caffè. Non meno appariscente è il Bensone Modenese, biscottone ripieno di amarene, e poi i tortelli fritti al savor ovvero ripieni d’ogni sorta di frutto essiccato.

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Ora seguiamo i modenesi per trovare il meglio dell’enogastronomia cittadina e dei dintorni. L’approdo è il Mercato Albinelli, inaugurato nel 1931, e tuttora frequentatissimo, ci si recano 30mila persone a settimana.

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Dettaglio della dinig room di Villa Luigina, a Casa Maria Luigia .

Un tour gourmand a Modena merita una visita sostanziosa, è chiaro. Per un soggiorno di pace e gola c’è Casa Maria Luigia, in campagna a 20 minuti dal centro.

La guest house di Massimo Bottura e Lara Gilmore, una Downtwon Abbey in miniatura, ha 12 camere e salotti con pezzi d’arte contemporanea, arredi vintage e di design.

Colazione “indigena”: ricotta di Rosola, gnocco fritto con Mortadella o Parmigiano, cotechino, frittate, e marmellate e torte tipiche come la Sbrisolona con zabaione.

Lo chef Massimo Bottura con Jessica Rosval. @MarcoPoderi

Naturalmente alla Francescana at Maria Luigia si può fare pranzo e cena ma solo gli ospiti possono fare l’experience culinaria, infatti nella cucina a vista guidata dalla chef canadese Jessica Rosval, ci sono tre tavoli conviviali e si può avere il privilegio di godere di alcuni piatti iconici della tristellata Osteria.

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