Una vita alla George Clooney

di Giuliana Di Paola

Il divo hollywoodiano vale più dei film che gira, compreso Ticket to Paradise con Julia Roberts, e degli Oscar vinti. Testimonial conteso dai brand, le sue scelte immobiliari influenzano il mercato, da quel ramo del Lago di Como a New York. Fino alla Versilia…

gentleman protagonisti george clooneyDopo due anni più defilati del solito, George Clooney è tornato al cinema per la commedia romantica Ticket to Paradise accanto all’amica Julia Roberts. Così dice la stampa specializzata e in effetti sono due anni che l’attore hollywoodiano non appariva sul grande schermo e dell’ultimo film, The Midnight Sky, di cui era anche regista a essere magnanimi si può dire che non era stato un grande successo. La sensazione per il pubblico è molto diversa. Che sia davanti o dietro la telecamera, non fa gran differenza. La verità è che Clooney è sempre al centro dei riflettori. Perché George, come succede ai veri divi, funziona più dei film che ha girato e il suo successo non si misura sugli Oscar vinti in carriera. Non a caso è un testimonial così quotato tra i brand.

gentleman protagonisti george clooneyPer la classe, ma soprattutto per la coerenza tra persona e personaggio. George è sempre impeccabile anche nelle situazioni più informali come quando accarezza il cane con al polso un Omega. Vicino al brand da sempre, Clooney è apparso di recente nello spot per il ritorno di un’icona come lo Speedmaster ’57. Girato sul suo Lago di Como, il video è simile alle immagini di questo servizio scattate nella sua residenza di Los Angeles, cambia solo la macchina: lì era a bordo di una Maserati, mentre qui è al volante della sua Chevrolet Corvette del 1959. Comprata nuova dal padre Nick, giornalista e conduttore tv che, dopo averla restaurata, gliela ha regalata per Natale. «Il più bel regalo avuto in vita mia», come ha raccontato George. Una vita alla Clooney è proprio come la s’immagina tra giri in auto d’epoca e partite a tennis, cocktail a bordo piscina e passeggiate in giardino con il cane.

gentleman protagonisti george clooney

Per farsene un’idea basta una panoramica del suo patrimonio immobiliare sparso in giro per il mondo: dalla casa in California alla mitica villa di Laglio. Il fattore George sul Lago di Como è un valore tangibile: l’ormai mitica Villa Oleandra a Laglio, comprata nei primi del 2000 per una manciata di milioni di euro dalla famiglia Heinz, in questi due decenni ha avuto una rivalutazione stellare e tutta la zona attorno di riflesso. «Quel ramo di Lago di Como» ormai brilla più per l’effetto Clooney che per il capolavoro di Alessandro Manzoni. Da allora la processione di vip in visita, tra Villa Oleandra e Villa Margherita, acquistata dopo, è una delle costanti della vita di lago, scandita dai matrimoni a cinque stelle, come le nozze del fondatore di Spotify, e dai ciak delle mega produzioni hollywoodiane da Ocean Twelve, con cui George giocava in casa, alla scena del matrimonio di Anakin e Padma nell’Attacco dei cloni della saga di Star Wars, fino a Casino Royal con uno 007 convalescente che si riprendeva sempre a Villa del Balbianello. Lo conferma il risalto dato dalla stampa per le riprese quest’estate in Versilia di Disclaimer, la serie diretta da Alfonso Cuaron che andrà in onda su Apple Tv l’anno prossimo. Ad attirare l’attenzione non è stato tanto il cast stellare con Cate Blanchett, Kevin Kline e Sacha Baron Cohen in giro tra Pisa e Viareggio, quanto Mr Clooney, appunto. E i suoi giri fuori dal set. A Forte dei Marmi, per la precisione. È bastato vederlo aggirarsi in quel di Roma Imperiale, per far andare tutti in fibrillazione: a cercar di stimare quanto può valere l’effetto Clooney sulla zona già più esclusiva del Forte, quella tra l’Hotel Augustus e il Bagno Piero, fino alla Capannina, per intendersi. E lo stesso è successo l’anno scorso con l’acquisto del settecentesco Domaine du Canadel a Brignoles in Provenza. Anche questa non proprio una zona sconosciuta, visto che la tenuta di 170 ettari non è lontana dai vitigni della discordia nella causa di separazione tra Brad Pitt e Angelina Jolie. E conta tra gli altri illustri vicini, John Malkovich e George Lukas. A differenza di molte celebrities che spesso comprano casa trofeo da sbandierare sulle riviste patinate, gli investimenti immobiliari di George hanno tutti una cosa in comune la sua passione per il bello e la lungimiranza. Non a caso raramente ha rivenduto le sue proprietà e spesso i suoi nuovi acquisti sono dettati da svolte di vita. Negli anni 90 era stata l’ondata di notorietà di ER-Medici in prima linea a farlo spostare in una villa a prova di privacy, la proprietà della cantante Stevie Nicks dove vive ancora per la maggior parte del tempo. Gli acquisti post 2014 sono stati dettati dal matrimonio con Amal Alamuddin tra i più influenti avvocati per i diritti civili internazionali che si divide tra Londra e New York.

gentleman protagonisti george clooneyCome regalo di nozze le aveva donato una proprietà su un isolotto lungo il corso del Tamigi nel Berkshire, vicino ai genitori di Kate Middleton. E qualche anno dopo hanno comprato un mega appartamento a Manhattan: un intero piano della Selene Tower disegnata da Sir Norman Foster. Scelta dalla coppia per la vicinanza strategica con le Nazioni Unite. Tra gli altri 90 inquilini vip della torre c’è anche la coppia Cindy Crawford e Rande Gerber. I due erano già vicini di casa a Los Cabos, dov’è nato il loro brand di tequila poi venduto, cinque anni fa, per un miliardo di dollari al colosso di spirits Diageo, Casamigos, appunto, in onore del normale trend dei loro soggiorni messicani: aperitivo dai Gerber e cena chez Clooney. Anche le due ville sono state vendute, sempre per cifre a 9 zeri. Giusto per non smentire il senso di George per gli affari.

 

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