L’ospitalità è servita

di Giada Barbarani

L’hôtellerie punta sempre di più ad experiences legate all’enogastronomia. Soprattutto quella italiana, che tutto il mondo ci invidia. Così, anno dopo anno, i grandi chef vengono chiamati a gestire i ristoranti dei più importanti alberghi. Ecco otto indirizzi per un viaggio di gusto.


Alfonso Crescenzo al Monastero Santa Rosa Hotel & Spa in Costiera Amalfitana

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L’albergo sospeso tra cielo e terra, ex monastero del XVII secolo, con sole 20 tra camere e suite, tutte affacciate sul mare, apre la cucina del ristorante stellato Il Refettorio allo chef Alfonso Crescenzo.

Classe 78, di Sarno, una stella Michelin conquistata nel 2016 e riconfermata nel 2021 al Maxi dell’hotel Capo La Gala di Vico Equense, Crescenzo si occupa della ristorazione a 360°: da Il Refettorio a L’antica Rosa, al Mezzogiorno Pool Café.

Territorialità, stagionalità e autenticità sono i pilastri cella sua proposta culinaria. Il menù è quindi un omaggio alle tradizioni locali, rivisitate in chiave gourmet con prodotti a km 0 (arrivano, infatti, dall’orto terrazzato del Monastero Santa Rosa, oltre che dalla sua azienda agricola biologica Terre Lavorate).

Da provare, la Cro Estatina, biscotto a base di olio, acqua e farina ripieno di crema di sedano e giarnito con pomodorini marinati, cipolla di Tropea caramellata e gelato al basilico.

Ma anche il Rombo Chiodato, con cicoria amara, zuppetta di cernia rossa alla pizzaiola, spugnole; e il Babbà Napoletano, con crema al liquore Strega di Benevento e fragoline.


Mélanie Serre al Ristorante Elsa del Monte-Carlo Beach

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Il Monte-Carlo Beach, del Gruppo Monte-Carlo Société Des Bains de Mer, è l’indirizzo perfetto per chi ricerca una vacanza all’insegna dell’eleganza e della contemporaneità, del bon vivre, ma con un occhio alla sostenibilità.

L’albergo, infatti, con spiaggia privata ispirata a quella degli anni 30, è da sempre molto attento all’ambiente: dall’utilizzo dei prodotti nella Spa al ristorante ecocert livello 3, fin dal 2013, ossia biologico, locale e di stagione.

E chi meglio della giovane chef Mélanie Serre poteva prendere le redini del ristorante Elsa? «Sono molto contenta ed entusiasta di tornare a Monaco e lavorare con la squadra del ristorante Elsa, a stretto contatto con produttori locali eccezionali come il Domaine d’Agerbol o il Jardin des Antipodes», racconta.

«Adoro in particolare tutto il lavoro dalla terra alla tavola, farmi ispirare dalla frutta e dalla verdura di stagione, valorizzando al meglio i prodotti, nel rispetto dei doni della terra e del mare». Tra i piatti di Mélanie da assaggiare, sicuramente i Cannelloni di vongole e arselle, vellutata di lattuga, ricotta di pecora e succo al Vermouth al sapore di mare.


Claudio Melis al Sulià House Porto Rotondo, Curio Collection by Hilton

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Sulià, ovvero solare in sardo, è il nuovo nome dell’albergo di fronte al Golfo di Cucagna, in una posizione privilegiata tra terra e mare. E solare non poteva che essere l’aggettivo migliore per descriverlo.

Solo 22 camere con vista mozzafiato, piscina privata cicrcondata da alberi di mirto e ginepro, centro fitness e welness e cocktail bar. Novità di quest’anno, il Pasigà Restaurant, affidato allo chef stellato di origine sarde Claudio Melis.

Primo ristorante etico e sostenibile della Costa Smeralda, è bistronomico: l’alta cucina si sviluppa, infatti, in un contesto conviviale e informale, un concetto di cucina connesso al territorio, fresco e colorato, che mette al centro prodotti locali.


Enrico Bartolini al Petra Segreta Resort & Spa, Sardegna, regno dello chef Luigi Bergeretto

«Non vogliamo stravolgere la nostra gastronomica, l’obiettivo è farla evolvere e crescere per offrire un’esperienza ancora più speciale». Con queste parole l’executive chef e patron del Petra Segreta Resort & Spa annuncia la collaborazione con il cuoco italiano più stellato al mondo: Enrico Bartolini.

Il boutique hotel sulle colline di San Pantaleo in Sardegna, alle spalle della Costa Smeralda, combinazione ideale tra l’incanto e la pace della campagna e i servizi cinque stelle di un Relais & Chateaux, con sole 25 tra camere e suite, di cui 10 con piscina privata, in stile stazzi galluresi, punta molto anche sull’offerta gastronomica, con i due ristoranti Il Fuoco Sacro e l’Osteria del Mirto.

E proprio al Fuoco Sacro, con meravigliosa vista sulla Maddalena, si potranno degustare i menù firmati da Enrico Bartolini. Proposte intriganti che celebrano il territorio. Da provare la Tartare di bue rosso con curry, mandorle e caviale ela Zuppa di aragosta fresca locale.

Una collaborazione tra Luigi Bergeretto e Bartolini che sigla un’amicizia di lunga data e che contribuisce all’evoluzione di una cucina da sempre rispettosa elle materie prime del territorio, molto delle quali arrivano da Stazzo Malcusa, la fattoria biologica del petra Segreta.


Matteo Panfilio all’Aman Venice

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Non una novità, ma una promozione in questo caso. Lo chef Matteo Panfilio da sous chef è, infatti, diventato executive chef dell’Aman Venice, il luxury hotel sette stelle realizzato all’interno dello storico Palazzo Papadopoli.

Il suo è un approccio consapevole e sostenibile che segue la famosa filosofia Cook the Mountain del tristellato Norbert Niederkofler, chef del St. Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina e consultant chef di Aman Venice dal 2019.

Dalle Dolomiti alla Serenissima, ecco allora menù di impronta stagionale e locale: dai carciofi alla salicornia alla selvaggina delle isole, da scoprire, nella bella stagione, nello spettacolare giardino dell’albergo.


Riccardo Canella all’Hotel Belmond Cipriani Venezia

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Rimanendo in Laguna, ecco l’arrivo di un altro grandissimo chef: Riccardo Canella al Ristorante Oro dell’Hotel Belmond Cipriani.

L’intimo e lussuoso albergo sull’Isola della Giudecca, rifugio preferito dai vip, ha aperto le sue porta a colui che è stato sous chef di Redzepi nel ristorante più premiato del mondo, il Noma di Copenaghen.

La cifra distintiva di Riccardo  si può trovare anche nei menù del Cip’s Club, del Porticciolo e del Bar Gabbiano. Una conferma, come se ce ne fosse bisogno, della rivoluzione gastronomica che, da qualche anno, Venezia sta vivendo.


Cristoforo Trapani all’Hotel Caruso a Ravello

gentleman magazine italia chef hotel e resorts viaggio di gustp hotel carusoDopo la stella conquistata a Forte dei marmi la scorsa stagione, lo chef lascia la costa Toscana per raggiungere quella Amalfitana, precisamente all’Hotel Caruso a Ravello., lo spettacolare albergo dell’XXI secolo con splndide terrazza naturali affacciate sul mare.

Solo 50 camere e suite, spettacolare piscina a sfioro, centro wellness e due ristoranti e un bar che onorano la tradizione campana con gusti semplici, fatti di prodotto locali con un tocco di influenze internazionali.

«I miei piatti hanno una qualità davvero peculiare: sanno conquistare sia i gourmet sia gli amanti della cucina semplice», racconta lo chef. Non resta che provarli.


Marco Bernardo al Magnolia dell’Hotel Byron di Forte dei Marmi

Il Byron, boutique hotel della Versilia, del Gruppo Soft Living Places, punto di partenza per scoprire il territorio grazie alle esclusive esperienze che offre agli ospiti, inaugura la stagione all’insegna del buongusto.

Al Ristorante stellato Magnolia, a bordo piscina, arriva, infatti, lo chef Marco Bernardo, con una proposta giovane e divertente, un mix di suggestioni mediterranee, con sguardo internazionale.

Antipasti, primi, piatti di mare e carne, oltre a due degustazioni (Quattro portate per conoscerci e Sei portate tra il mare e la montagna) all’insegna dei sapori mediterranei, un mix tra Toscana e Campania (regione dello chef).

Da provare, Occhione maturato, limone d’Amalfi e finocchio marinato; Linguine di Gragnano con ragout d’arselle, salicornia e aglio affumicato; Zuppa di pesce, zafferano e pane perso di campagna e i pane cotto in forno a legna e realizzato con crusca e farina 1 che conferiscono una fragranza e un aroma particolari.

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