Champagne Laurent-Perrier: Alla corte del re Sole

di Giuliana Di Paola

Laurent-Perrier presenta l’Iterazione numero 26 della sua grande cuvée nata in Champagne nel 1959 e dedicata al Grand Siècle di Luigi XIV 

champagne laurent perrier
Da sinistra, Morgan Freeman; Grand Siècle n. 26 di Laurent-Perrier; Lucie Pereyre de Nonancourt, figlia del creatore della grande cuvée e sua ambassador nel mondo.

Quando, nel 2014, Luigi Sangermano diceva di volere portare una bottiglia di Laurent-Perrier in ogni frigorifero italiano di appassionati di champagne, lo si guardava con scetticismo.

Ma gli anni e soprattutto i numeri hanno dato ragione al fondatore e amministratore delegato di Laurent-Perrier Italia. Con sede a Bologna, è l’unica filiale della maison tra le sette al mondo a essere in joint-venture con un partner locale.

A dieci anni da allora, Laurent-Perrier piccola maison famigliare della Champagne è uno dei più grandi player in Italia. Soprattutto sulle cuvée di fascia alta come Grand Siècle, che si confermano la vera passione italiana.

La nuova Interazine del Grand Siècle, la numero 26 non ha fatto in tempo a essere presentata che ha già ricevuto uno dei massimi riconoscimenti internazionali. Promosso a pieni voti da James Suckling, con 100/100, il Grand Siècle Itération n. 26 è stato scelto come Vino dell’anno tra i 39mila selezionati. 

Un blend ideato nel 1959 da Bernard de Nonancourt per creare l’annata perfetta, andando oltre ciò che la natura offre grazie all’ingegno dell’uomo proprio come nel secolo del Re Sole citato appunto nel nome e richiamato nel volto circonda raggi stilizzati sul collo della bottiglia.

L’Iterazione numero 26 è frutto di un mix del meglio delle vendemmie 2012 (65%), 2008 (25%) e 2007 (10%). In enoteca e nella grande ristorazione verrà affiancato dal Grand Siècle n. 23 in formato magnum, perché questo formato richiede ancora più tempo per affinarsi.

«Ci vuole tempo per diventare un’icona», parole del ceo Stéphane Dalyac diventate una fortunata campagna cui ha prestato il volto niente meno che Morgan Freeman.  

 

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