Il grande freddo

di Magda Mutti

Come combattere smog, freddo e vento? Peeling chimici per il turnover cellulare, biorivitalizzazione per idratare e un trattamento da star… Ecco i consigli per preparare la pelle alla montagna

gentleman preparare la pelle alla montagna

Che cosa succede alla pelle in inverno? Quando le temperature si abbassano, l’attività delle ghiandole sebacee rallenta e la cute ricorre alla vasocostrizione per non disperdere calore. È un fenomeno che conduce alla disidratazione, come spiega Francesca Carota, chirurgo maxillo-facciale e consulente in chirurgia plastica e medicina estetica a Milano: «Il freddo deteriora le cellule, ne impedisce il ricambio e la pelle diventa meno tonica ed elastica. Compaiono zone ruvide, arrossate, screpolate e rughe più marcate, ma si può porre rimedio alla combinazione smog/gelo/vento e mancanza di umidità», rassicura la dottoressa.

«Esistono ottime soluzioni ai danni dei climi estremi. Andiamo per gradi. In prima battuta durante il clima rigido si dovrà proteggere e rinforzare la barriera cutanea da vento, raggi Uv e dalle polveri sottili. L’obiettivo è tenere la pelle in buona salute e che funzioni bene. Quindi occorre una pulizia profonda dell’epidermide con un peeling chimico e, voglio precisare, che per chimico intendo il ricorso a particolari acidi esfolianti che vanno utilizzati con perizia: per questo è necessario rivolgersi a medici esperti. Si tratta della combinazione di acido glicogeno e mandelico che vanno applicati con pennelli sulle parti più frequentemente esposte».

gentleman francesca carota

Gentleman. Quali sono le proprietà di queste sostanze e in quanto tempo manifestano la loro efficacia?

Francesca Carota. Le sostanze esfolianti penetrano in profondità nella cute e favoriscono la rigenerazione cellulare, il loro turnover, insomma una maggiore ossigenazione del tessuto epidermico, così la pelle respira rapidamente, anzi subito, e appare più tonica, luminosa e levigata.

G. L’effetto più frequente del freddo è la disidratazione: dopo aver liberato la pelle da scorie e polveri sottili, ci sarà bisogno di nutrirla?

F.C. Proprio così, il trattamento seguente è una nuova biorivitalizzazione. Prophilo è a base di acidi ialuronici biotecnologici puri con una frazione a basso peso molecolare e una ad alto peso: l’inoculazione del prodotto va ad agevolare la produzione di collage, migliorando idratazione, elasticità e tonicità. Il risultato cancella l’effetto viso spento e ridefinisce anche il volume dell’ovale nelle zone che lo richiedono.

G. L’inverno è il periodo ideale per effettuare trattamenti alla pelle un po’ più intensi?

F.C. Confermo. Il laser può rimuovere le macchie solari o la couperose causata da improvvisi cambiamenti di temperatura, quella che compare su zigomi e alette nasali, dove disegna sottili e ramificate lineette color viola: l’emissione di spot luminosi che attraversano la cute senza danneggiarla assorbono il sangue dei capillari provocando la chiusura dei vasi sanguigni, che verranno naturalmente riassorbiti dal corpo dopo qualche settimana.

gentleman preparare la pelle alla montagnaG. Esistono altre metodiche?

F.C. Indico Morpheus 8, che preferisco e consiglio, è il trattamento più amato da celebrities, come Kim Kardashian e Victoria Beckam: si tratta di una tecnica rivoluzionaria che combina la radiofrequenza frazionata con l’uso dei microaghi e permette di rinforzare gli strati del derma a profondità diverse. È una procedura che si calibra su misura per ogni caso perché, a differenza di altre tecnologie dal manipolo, fuoriescono aghi che si scaldano in punta e arrivano a profondità diverse a seconda dell’obiettivo. Lo shock termico fa sì che il tessuto reagisca e stimoli la naturale produzione di collagene.

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