De rerum natura secondo Ruinart

di Micaela Zucconi

Nasce da una conversazione con la natura l’ultima opera di Pascale Marthine Tayou, protagonista di Carte Blanche 2024 di Ruinart

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Un viaggio tra le vigne dello Champagne, la consapevolezza del sempre più fragile equilibrio della natura, cervi con i loro magnifici palchi, incontrati in sogno al margine di un bosco. Nasce così l’ultima opera di Pascale Marthine Tayou.

È una mattina luminosa quando Gentleman incontra l’artista nato in Camerun, belga d’adozione, famoso a livello internazionale per sculture, collage, installazioni, video e foto, in cui si mescolano in perfetta alchimia cultura africana ed europea, in un’identità plurale senza frontiere.

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Lavori spettacolari, realizzati con materiali di recupero, che alludono alle ingiustizie sociali, all’ambiente, alla globalizzazione, alla parità di genere e alla vita. Sempre con un tocco di umorismo e poesia.

È Gent, in Belgio, animata cittadina universitaria, dove Tayou, dopo esperienze a più riprese tra Parigi, New York, Bruxelles, ha eletto la sua residenza. Potere dell’amore, oltre che del fascino della città, dal momento che ha sposato la stilista fiamminga Jo De Visscher, con la quale ha tre figli.

Il vasto atelier, in un’ex officina, è l’antro di un demiurgo, invaso di opere e di materiali fantastici e disparati. Qui è la fucina dove Tayou dà vita alle sue creazioni. Tra i numerosi temi ispiratori, la natura è spesso presente, come appunto nell’ultima opera, concepita per il Giardino degli Artisti, che la Maison de Champagne Ruinart inaugurerà il prossimo ottobre a Reims.

Un albero di cinque metri che evoca palchi caduti di cervo, con frutti di vetro colorati (stesso materiale delle bottiglie di Champagne) di cui è stata presentata un’anticipazione nella Vip Lounge Ruinart, al Miart di Milano.

«Tutto avviene attraverso la natura. Gli elementi che ho impiegato nella mia scultura sono organici. I palchi dei cervi cadono e ricrescono, ecco perché per questo lavoro ho scelto il nome Cerf Contrôle, simbolo di resilienza e sostenibilità», sottolinea Tayou, con il suo consueto humour.

Un’opera che rientra nell’ambito del progetto Carte Blanche 2024, a tema Conversation with Nature. La maison offre infatti carta bianca a sei famosi artisti contemporanei per interpretare, ciascuno secondo la sua sensibilità, i valori della maison, da quasi 300 anni in dialogo con la natura (l’anniversario cade nel 2029). 

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