Il lusso che passa alla storia

di Nicola D. Bonetti
Bentley Mulliner Batur. Amburgo

La strategia di Bentley dal 2020 è mirata a conseguire il lusso sostenibile: già nel 2019 l’impianto produttivo di Crewe è stato dichiarato a impatto carbonico nullo. Ma la vera sfida è anche mantenere la soddisfazione dei clienti di un marchio tanto prestigioso: per questo esiste il lato Bespoke di Mulliner che crea vetture uniche, anche mostrando la direzione del futuro.

Mulliner ha ascoltato i clienti per capire come si delineasse il futuro dei modelli Bentley. Così ha presentato Batur: esempio di tale evoluzione, che indica il futuro del design del marchio alato – ma considerando che i clienti ancora non richiedono veicoli elettrici – interpreta il ruolo di anello di congiunzione.

Bentley ha portato il suo W12 fino alla potenza di 544 kW, ben 740 CV, con coppia di 1000 Nm, diventando il motore più potente di sempre prodotto dalla Casa britannica. Mentre il piano Beyond 100 porterà motori elettrici in tutta la gamma di veicoli, ma senza fretta.

L’innovazione del design inizia dal frontale, più deciso e imponente, dal quale partono diversi elementi affusolati, tra cui i fari molto sottili che guidano il taglio che attraversa tutta la fiancata.

Implementato da altre squadrature decise nella zona dei brancardi con minigonne che le conferiscono elevata maestosità: per poi chiudersi sul posteriore che tende a ridursi, portando i flussi aerodinamici che giungono da tutti i lati, a migliorarne l’efficienza.

Nel complesso riprende le dimensioni della nota Continental GT per diventare sempre più efficace aerodinamicamente, sebbene imponente e muscolosa.

La tecnica per comfort e sportività: per gestire a potenza del motore W12 è utilizzato un cambio automatico a otto rapporti con trazione integrale. Per assicurare il perfetto equilibrio tra comfort e dinamica, ci sono barre anti-rollio attive a 48 Volt su entrambi gli assi: possono generare quasi 1300 Nm di coppia in meno di un terzo di secondo.

Batur porta l’innovazione anche nei metodi di produzione, come lo scarico in titanio realizzato interamente con stampanti 3D.

Anche l’elettronica è stata aggiornata per gestire al meglio il differenziale elettronico a slittamento limitato, il torque vectoring by brake che lavora con i dischi dei freni in carburo di silicio con pinze da dieci pistoncini all’anteriore e quattro al posteriore.

Bentley la sfidaLa perfezione e il pregio del marchio si percepiscono in due Istanti che contano: quando si configura il veicolo, per la vasta scelta di materiali e colori, che possono raggiungere 13 miliardi di combinazioni.

Il secondo momento in cui ci si rende conto dell’importanza di queste vetture è la qualità percepita negli interni: senza arrivare alla rotella del selettore di modalità in guida in oro a 18 carati (gusto discutibile) ci sono diversi optional anche con uno sguardo rivolto all’ambiente: pellami prodotti in Scozia in allevamenti a basse emissioni di CO2 e rivestimenti sintetici.

Perché il lusso, anche nel futuro, sarà sempre tale: meglio se sostenibile, però.

Bentley la sfida

La presentazione di Batur è avvenuta ad Amburgo: città dinamica sotto diversi aspetti di vista, dall’essere il principale porto tedesco, grazie al fiume Elba, fino a essere l’area con più start-up dell’intera Germania.

Innovazione, arte, commercio e divertimento rappresentano questa elegante metropoli, il cui nuovo simbolo è l’Elbphilharmonie: hotel, ristorante e terrazza aperta a tutti ma soprattutto contiene una delle sale da concerto con l’acustica più evoluta al mondo.

Bentley la sfida

Bentley ha deciso di aprire ad Amburgo la sua più grande concessionaria europea: 2200 m2 di cui 800 di showroom, per seguire il ritmo di una città ricca e in crescita, dove il marchio britannico consegue record di vendite consecutivi nel 2021 e 2022. L’edificio segue la strategia di ridotto impatto ambientale di Beyond 100.

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