Nata per correre

di Samantha Primati
Lisa Migliorini, alias the fashion jogger.

C’era una volta una giovane donna che correva in giro per il mondo, libera e potente come un supereroe, e che alla passione per lo sport univa quelle per la moda e per il benessere.

Così aprì un profilo, @thefashionjogger, e milioni di persone iniziarono a seguirla. La storia di Lisa Migliorini, 29 anni, di Novara, con due lauree in fisioterapia e ostepatia, si può raccontare come una favola. E in effetti lo è. Il suo account ha dato vita a una comunità enorme: tra i followers di The Fashion Jogger (1,6 milioni su Instagram) si possono trovare l’oro olimpico Marco Tamberi, il cestista Nba Norman Powell e Linus, direttore artistico di Radio Deejay e maratoneta.

«Nel 2016, dopo la prima laurea, col mio ragazzo Fabio abbiamo deciso di raccontare, attraverso un profilo Instagram, le mie passioni: la corsa e la moda. L’idea era quella di dare consigli sugli outfit per la corsa e per il fitness. Ma anche fare recensioni, dare consigli su come migliorare la propria performance ed evitare infortuni e motivare le persone a seguire uno stile di vita sano, con serenità e divertendosi. Quello che voglio trasmettere è che, mentre si corre, è importante stare bene con se stessi  e avere sensazioni positive».

Il segreto di Lisa? L’autenticità. Quello che posta è quello che fa nella sua vita; è tutto reale.​​​​​​ I suoi reel, in cui corre immersa in paesaggi suggestivi e magici, sono ipnotici.

Trasmettono emozioni ancestrali e positive. «Il running, infatti, non è solo un’attività fisica, ma una pratica in grado di apportare benefici al corpo, alla mente e allo spirito. È un modo per ritrovare il proprio equilibrio».  Tra il lavoro da influencer, lo studio aperto a Novara, il corteggiamento di molti brand sportivi, ha trovato il tempo di realizzare un altro sogno: scrivere il libro The Fashion Jogger – Il Bello della Corsa, edito da Mondadori, un vero manuale pratico e motivazionale. Per un sogno realizzato, un altro che si sta trasformando in realtà: correre la sua prima maratona. E uno nel cassetto: creare un suo brand.

1. La corsa.

È libertà, felicità, l’unica disciplina che fa per me. I miei genitori hanno praticato atletica e triathlon a livello agonistico, erano due mezzofondisti. Io amo di più le lunghe distanze. Se dovessi pensare di praticare un altro sport non lo troverei. Mentre corro azzero tutti i pensieri e mi concentro su me stessa, sulle sensazioni che mi trasmette il corpo. Ed è anche quello che voglio trasmettere: la corsa come stile di vita sano, un momento vissuto con serenità e divertimento. Il che non significa che non ci siano dei sacrifici da fare: come in tutto, nulla arriva gratis, ma se arriva con il sorriso sulle labbra dà più soddisfazioni.

2. Fumée.

È la mia gatta, una British Shorthair di tre anni che si chiama Fumée: in francesce significa affumicata a causa del colore del suo pelo. Ho sempre avuto animali fin da piccola, ma Fumée è la mia prima gatta da quando vivo da sola. Un animale speciale a cui sono molto legata e mi manca quando viaggio.

3. La pizza e il gelato.

Sono golosa. Mangerei pizza tutti i giorni, ma non si può, così l’ho fatta diventare un rito settimanale. Il venerdì sera la preparo in casa con il mio fidanzato Fabio: ritorno bambina, è come se l’assaggiassi per la prima volta. E per il gelato è la stessa cosa: potrei finire una vaschetta intera tutta da sola.

4. I film.

Adoro guardarli, soprattutto nel weekend, insieme a Fabio. È una coccola che ci regaliamo. Il mio preferito è la saga di Harry Potter, non so dire quante volte l’ho vista. E ogni volta mi piace come la prima volta.

5. Il mare.

È uno dei miei posti preferiti, dove, appena posso, scappo. Per me, che abito in campagna, vedere l’acqua è sempre un’emozione. Mi basta guardare il mare, correrci vicino, per rigenerarmi. E anche un buon modo per cambiare aria.

6. Viaggiare. 

Ho la fortuna di farlo non solo per passione, ma anche per lavoro. La corsa diventa così anche esplorazione. Le gare si svolgono in luoghi sempre nuovi e interessanti e così posso visitare le città da più punti di vista: da turista e da runner.

7. La musica.

Sono appassionata fin da bambina. Ascolto di tutto. Ho un profilo su Spotify e l’anno scorso ho creato una playlist con il dj Benny Benassi, s’intitola The fashion jogger runs with Benny.

gentleman editoriale gentleman febbraio 2024 pietro giuliani azimut

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