La Mille Miglia 2023 con Chopard

di Davide Passoni

Lungo le strade della Corsa più bella del mondo, ospiti della maison Chopard, abbiamo attraversato borghi da sogno e provato l’emozione di una guida primitiva ma affascinante, da veri gentlemen driver. E la gente, lungo le strade, ha accolto la Mille Miglia con un entusiasmo 

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Preparatevi. Questo racconto è lungo, molto lungo. Ma prima di scrivere queste righe ho dovuto prendermi del tempo per decantare. Perché partecipare alla Mille Miglia non è un’esperienza che capita tutti i giorni. Decantare per lasciare affievolire il fiume di emozioni e di adrenalina che mi ha accompagnato ben oltre la fine della gara.

Ospite di Chopard, dal 1988 main partner e cronometrista ufficiale della Corsa più bella del mondo, come la definì Enzo Ferrari, ho infatti avuto il privilegio di percorrere due tappe della gara, la terza da Roma a Parma e la quarta, da Parma a Milano, il 15 e 16 giugno. La Roma-Parma sicuramente la più dura e più lunga (623 km), ma anche da Parma a Milano (440 km) il percorso ha messo a dura prova me e la mia collega e partner d’avventura Dafne, con la quale mi sono alternato alla guida dell’auto messa a disposizione dall’organizzazione.

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Una Fiat 1100 ES Berlinetta Pininfarina del 1950, un concentrato di arroganza meccanica dal fascino irresistibile, senza alcun tipo di confort ma con una guidabilità da pilota romantico. Nessun servosterzo, niente cinture di sicurezza, aria condizionata nemmeno pensarci, abs questo sconosciuto, ma un’emozione di guida difficilmente comprensibile a chi non l’ha provata. Un inno alla libertà su quattro ruote, con la quale si corre e, nel caso, si muore da eroi. Meraviglioso.

Si parte. Destinazione Parma

gentleman le scelte di g mille miglia chopard 1000 Miglia - Ambiance (1)

Per fortuna l’auto era coperta, perché alla partenza da Roma le condizioni meteo non erano delle migliori. Gli equipaggi arrivati il giorno prima da Cervia si erano beccati una risciacquata epica, finendo la tappa nei pressi della Città Eterna sotto un acquazzone tropicale. Per nostra fortuna, però, Giove Pluvio si è addormentato tra le rovine della sua amata Roma e ci ha lasciato godere una tappa dapprima incerta e poi via via sempre più assolata e calda.

gentleman le scelte di g mille miglia chopard Day 2 - 1000 Miglia 2023 - Rome

Dopo essere usciti dalla Capitale, la prima emozione: il passaggio dal Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, con le auto a sfrecciare a fianco degli hangar in cui riposano alcuni dei velivoli più antichi e moderni in dotazione all’Arma Azzurra. Che, per inciso, nel 2023 festeggia i suoi primi 100 anni, celebrati anche dalla corsa con una partnership inedita.

Poi su, tra i grandi laghi vulcanici di Bracciano e Bolsena, lungo la campagna laziale fino a Viterbo e oltre, curva dopo curva, per sconfinare poi in Toscana al primo controllo orario di Radicofani. Chilometri percorsi rigorosamente con i finestrini completamente abbassati, a sostituire l’aria condizionata con la brezza naturale, a discapito dell’udito e, soprattutto, della facilità di comunicazione tra navigatore e pilota. Ma tant’è, proprio lì stava il bello dell’esperienza.

La Mille Miglia arriva a Siena

gentleman le scelte di g mille miglia chopard Day 3 - 1000 Miglia 2023 - Siena (1)

Specialmente quando abbiamo attraversato uno dei tanti patrimoni Unesco italiani, la Val D’Orcia, da San Quirico a Campiglia lungo quei borghi e quella pittoresca campagna toscana che fa strabuzzare gli occhi ai turisti di tutto il mondo. E anche ai piloti in gara, per inciso.

Alla Mille Miglia 2023 hanno partecipato equipaggi da tutto il mondo, dagli Stati Uniti all’Argentina, dalla Corea del Sud, alla Cina al Giappone; sono sicuro che, per quanto super professionali, ingaggiati dalla competizione e sportivamente cattivissimi, qualcuno di loro qualche sbandata se la sarà presa guardando il paesaggio o attraversando i borghi e le città medievali.

gentleman le scelte di g mille miglia chopard Day 1 - Karl-Friedrich Scheufele & Jacky Ickx - Starting Line - Brescia (1)

Di sicuro non se la sono presa il co-presidente di Chopard Karl-Friedrich Scheufele (qui sopra, in primo piano) e la vecchia volpe delle gare Jacky Ickx, che alla guida della loro Mercedes Benz 300 SL numero 239 ci hanno sorpassato più volte, non mancando mai di salutarci con affetto, da perfetti padroni di casa navigati gentlemen driver.

i, curva dopo curva, ecco Siena, nella quale abbiamo fatto la pausa pranzo parcheggiando in Piazza del Campo, all’ombra della Torre del Mangia. Un tappeto di auto storiche che ha mandato in sollucchero i tanti turisti assiepati lungo le transenne e ha rotto, per un giorno, la quiete millenaria di una delle località più belle d’Italia.

Prima l’Appennino, poi giù verso la pianura

Alla ripartenza, subito rotta verso due paesini da sogno come San Miniato e Vinci; mi piace pensare che se Leonardo si fosse sporto dalla finestra di una delle case affacciate sulle viuzze del centro storico, che abbiamo attraversato, si sarebbe compiaciuto di quelle strane carrozze fracassone, senza quadriglie a trainarle ma con i cavalli a spingerle sotto al cofano. E, forse, le avrebbe rifatte ancora meglio. Poi, raggiunta e lasciata Pistoia, abbiamo affrontato il passo dell’Abetone. Una delle sfide più impegnative mai sostenute dai miei bicipiti, impegnati a girare e tenere il volante duro e scorbutico su tornanti ben poco amichevoli.

gentleman le scelte di g mille miglia chopard Chopard's Mille Miglia Classic Chronograph (2)

Sia in salita verso il passo, sia in discesa, puntando su Modena; anzi, soprattutto in discesa perché, provato da diverse ore di curve, colline, salite e discese, avevo una gran voglia di pianura. Che si intravedeva all’orizzonte ma che sembrava sempre più lontana mano che ci avvicinavamo a essa. Potere della stanchezza.

Alla fine, però, al calar della sera ci siamo arrivati e ci siamo buttati nella cosiddetta “Motor Valley”, il posto più giusto e più bello dove far passare la carovana della Corsa Rossa. Formigine, Modena, sfiorando Maranello, lungo rettilinei percorsi a tutto gas (sempre con i finestrini rigorosamente abbassati), un sogno dopo una giornata di curve. Tra rotatorie imboccate in quarta, semafori bruciati con il rosso (con la benedizione della Polizia che ci apriva la strada), sfanalate alle malcapitate auto che ci si paravano davanti, Reggio Emilia è passata come un soffio e Parma ci ha accolti come eroi per la fine della tappa.

Parcheggiata la Fiat 1100 in Piazza della Pilotta, siamo scesi dall’auto come se fossimo scesi da una barca, in preda al mal di terra. Sfatti ma orgogliosi, felici e soprattutto attratti dalla cena allestita nei saloni del Teatro Regio. Uno dei templi europei della lirica ha accolto i tenori dell’acceleratore e i soprani della frizione, italiani e stranieri; ai tavoli, un occhio sul buffet e uno sulla classifica provvisoria della Mille Miglia (non chiedetemi in quale posizione siamo arrivati, non saprei dirlo), con la mente già al letto dell’hotel per quel riposo strameritato che ci avrebbe portato, la mattina dopo, alla tappa successiva. Direzione Milano.

 

Da Parma a Milano, con tante sorprese

gentleman le scelte di g mille miglia chopard Day 5 - 1000 Miglia 2023 (1)

Illusi. A posteriori lo posso dire serenamente. Dopo esserci spaccati la schiena e gonfiati i bicipiti sull’Appennino, pensavamo che la tappa Parma-Milano sarebbe stata, se non una passeggiata, quantomeno una bella guidata turistica. Illusi, appunto. Dopo la partenza e un passaggio tranquillo all’aeroporto militare San Damiano vicino a Piacenza, per una prova cronometrata, non avevamo fatto i conti con le colline dell’Oltrepò Pavese.

La Mille Miglia è bella anche e soprattutto perché passa attraverso borghi fuori dai percorsi turistici; bella e anche crudele, perché molti di questi borghi stanno su cocuzzoli tanto pittoreschi quanto durissimi da scalare con auto che hanno sulle spalle 60, 70, 80 anni e più. I borghi dell’Oltrepò, appunto.

La Mille Miglia e le salite che non ti aspetti

Le poche centinaia di chilometri che ci separavano, in linea d’aria, da Stradella prima e da Pavia poi, sono diventate infinite grazie al passaggio per strade tortuose e località placide, appoggiate tra i vigneti. Strade percorse con il perenne incubo di far scendere di giri il motore su rampe ripidissime, con il rischio di piantarsi in pendenza e affrontare una partenza in salita con freno a mano e pedaliera d’altri tempi.

Cosa che si è quasi verificata per colpa di una concorrente poco brillante che, davanti a noi, ha pensato di farci quasi spegnere l’auto. In quel momento era al volante la collega che è stata eroica e, aggrappandosi al volante come un piccolo koala sulla schiena della mamma, è riuscita a tenere il motore acceso lavorando magistralmente di frizione e acceleratore. Nemmeno lei sa come ha fatto, ma c’è riuscita. A costo di un bagno di sudore, imprecazioni contro l’auto davanti a noi ma con una grinta unica.

Il ritorno alla pianura è stato un ritorno alla vita, con l’arrivo a Pavia e il passaggio della carovana rossa sul celebre ponte coperto sul Ticino. Da lì, lungo la Bassa Lombarda prima e la Bassa Piemontese poi, abbiamo puntato sparati su Alessandria. Abbiamo percorso i lunghi rettilinei tra i campi a oltre 100 all’ora, per sfogarci dopo le salite e per raggiungere entro i tempi stabiliti Piazza Garibaldi, ad Alessandria, punto di arrivo per la nostra pausa pranzo.

Milano, finalmente

gentleman le scelte di g mille miglia chopard Day 4 - Porsche 356 1500 Speedster (Chopard Team) - Milan (1)

Una volta ripartiti, passati i primi chilometri abbiamo capito che il grosso era davvero andato. Le dolci colline del Monferrato, il passaggio da Asti, l’approdo tra le risaie del Vercellese e l’arrivo nella città piemontese sono stati una lunga ed esaltante cavalcata tra stradoni, stradine e ali di folla, fino al controllo orario di Novara.

Sempre accompagnati dalla puntuale organizzazione della Mille Miglia e dall’impeccabile supporto del team di Chopard, pronto a seguirci e a sostenerci anche nella più banale delle necessità. Nel cielo, in fondo ai rettifili di campagna che ci hanno accolti una volta usciti dalla città, abbiamo cominciato a vedere gli aerei in lento avvicinamento all’aeroporto di Malpensa, il primo segno di vita della nostra meta finale: Milano.

Che però chi ha tracciato il percorso ha pensato bene di farci desiderare ancora per un po’, facendoci fare un largo giro nelle campagne a sud della città, per farci entrare dalla strada Vigevanese. Il capoluogo lombardo ci ha accolto con una delle sue tipiche e poco gradevoli caratteristiche: il traffico.

L’avvicinamento al centro della città è stata una lunga e difficile gimkana tra semafori, scooter, biciclette e automobilisti imprudenti, con la Polizia a fare ciò che poteva per evitare che, a pochi chilometri dalla fine della tappa, qualche equipaggio potesse correre pericoli che nemmeno aveva sfiorato nelle precedenti giornate

. Poi, però, l’ingresso in Piazza del Duomo e il lungo serpentone delle macchine sotto l’occhio materno e fin troppo paziente della Madonnina. E la gente, tanta gente. A cui dedicherò più avanti il mio pensiero finale. Dopo la passerella in piazza, via di corsa fino al punto d’arrivo, il quartiere di Citylife, che con i suoi grattacieli super moderni ha fatto da contraltare ai borghi millenari attraversati in quattro giorni di gara.

Per noi la Mille Miglia 2023 è finita lì. La carovana sarebbe poi proseguita il giorno dopo verso il traguardi finale di Brescia. Siamo scesi dalla nostra auto con gli occhi pieni di meraviglie, il cuore pieno di emozioni e il sangue carico di adrenalina.

La corsa della gente

gentleman le scelte di g mille miglia chopard Day 5 - Winner Andrea Vesco - Finish Line

Un’esperienza unica, irripetibile, che abbiamo provato a vivere da piloti, tenendo d’occhio tempi e prove cronometrate e prendendo maledettamente sul serio la gara. Il minimo che potevamo fare per onorare l’impegno, la fiducia e l’ospitalità di Chopard, che ha voluto affidare a due neofiti il compito di portare un’auto bella e scorbutica attraverso mezza Italia, con la filosofia di De Coubertin ma, a tratti, con il piede di Miki Biasion.

Onorando così anche la Mille Miglia che, l’ho capito guidandola, è la corsa della gente.

La trovi ovunque, su ogni strada, larga o stretta; a qualunque ora del giorno, dalle sei del mattino fino a tarda sera; in tanti, o da soli. Famiglie con nonni e bambini, persone accampate su una rotatoria con tavolino, sedie e ombrelloni, sedute nel prato, sul ramo di un albero o nel portabagagli dell’auto parcheggiata lungo la strada.

Mai, mai la gente ha fatto mancare un applauso, un incitamento, un saluto, ai quali abbiamo puntualmente risposto con un colpo di clacson o con la mano fuori dal finestrino. Per loro veder sfilare quelle auto mitiche è stato un sogno, un momento di poesia da immortalare con lo smartphone o da conservare nel cuore. Per noi al volante il loro calore è stato benzina aggiunta nel motore dell’auto, che ci ha ripagato di ogni fatica e che ci ha fatto innamorare ancora di più della Mille Miglia.

E ci ha fatto avere voglia di esserci anche il prossimo anno, per condividere ancora con Chopard questa avventura. Al di là della fatica, del sudore e delle partenze in salita.

gentleman le scelte di g mille miglia chopard Chopard's Mille Miglia Classic Chronograph (4)
Mille Miglia Classic Chronograph realizzato per l’edizione 2023 della corsa da Chopard.

 

 

gentleman editoriale gentleman febbraio 2024 pietro giuliani azimut

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