El Milanes brinda alla nuova era del Principe bar

di Giuliana Di Paola

Daniele Celli è il nuovo bar manager del Principe di Savoia, l’hotel icona dello spirito milanese, distillato nel suo drink da bere in un chicco di riso

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Il Principe bar con due collage di Mimmo Rotella, da sinistra, La Dolce Vita e Matrimonio all’italiana.

Daniele Celli è il nuovo bar manager del Principe di Savoia, l’hotel icona dello spirito milanese, distillato nel suo drink da bere in chicchi di riso. Il signature cocktail sarà l’unica costante delle drink list stagionali che cambieranno ogni tre mesi.

L’Hotel parte del gruppo Dorchester collection resta immutato negli arredi e nel design. E resta al suo posto anche l’iconico bancone incorniciato da due collage di Mimmo Rotella, omaggio alla Dolce Vita, con protagoniste l’Anita Ekberg del film di Fellini e Sophia Loren nella locandina di Matrimonio all’italiana.

Ma per la prima volta nella sua lunga storia il Principe bar punta sui cocktail sartoriali e fa sul serio. Ha scelto infatti come bar manager un astro della miscelazione bespoke come Daniele Celli, ex 1930, il secret bar di Milano presenza stabile nella classifica del World’s 50 Best Bars internazionali (42° posto nel 2023).

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Daniele Celli, bar manager del Principe bar da settembre 2023.

Qui al Principe Celli sarà affiancato da altri due membri della farmily del 1930 Marco Russo nel ruolo cruciale di beverage consultant, e Federico Salvalaggio operativo come resident assistant bartender.

Drink list stagionali

Arrivato a settembre 2023, Daniele Celli ha già impresso la sua cifra sulla nuova carta del Principe bar caratterizzata dal delicato equilibrio degli ingredienti e sapiente diluizione dei drink grazie alla scelta del ghiaccio, di volta in volta diverso per forma e dimensione. 

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Fall in Fall è una variante dell’Old Fashioned con aggiunta di acqua di cottura di funghi porcini.

La drink list avrà una caratterizzazione stagionale e cambierà ogni tre mesi per seguire il ritmo naturale degli ingredienti come dimostrano i sei cocktail invernali assaggiati in anteprima. Dalle clementine del gin sour Mandarin club ai porcini dell’ Old fashioned Fall in Fall con scaglia di tartufo nero come garnish che più crespuscolo dell’autunno di così non si può.

Hot punch & golden classics

A scaldare l’atmosfera in lista c’è anche un punch caldo l’Hot Chocolate Toddy, a base di Cognac con sciroppo di zucchero demerara e dell’acqua all’anice e cioccolato. Un goloso nightcap, ossia il drink della buonanotte che in ogni bar d’albergo si vuol trovare. 

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Non mancano naturalmente i classici, che Celli si è divertito rivitalizzare con un’opera di divulgazione filologica: agli evergreen ne verranno aggiunti sempre alcuni meno noti codificati nell’Ottocento. Come il Buck and Breck, Champagne cocktail all’assenzio.

Il signature cocktail del Principe bar

Unico signature cocktail fisso in lista sarà El Milanes, citazione omaggio al piatto simbolo della tradizione milanese, il risotto giallo con ingredienti difficili ma perfettamente bilanciati come zafferano, burro e scalogno su una ricca base alcolica tipo Manhattan, strutturata da Rye whisky, sherry e sake.

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Il richiamo al cereale principe del piatto non è solo l’uso del distillato giapponese ma anche nel servizio: lo si beve infatti in chicchi di riso creati in ogni dettaglio striature comprese con una stampante in 3D.

Sollevandolo il chicco si scopre, nascosta nella base di servizio a forma di ossobusco, una crocchetta di midollo. Una perfetta accoppiata che, non a caso, sarà l’unico pairing fisso del menù, per il resto di può spaziare nell’ampia scelta di appetizers del ristorante Acanto.

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