Gin Engine lancia la limited edition Caroni

di Giuliana Di Paola

Engine, il gin organico in tanica, mette la quarta con la limited edition a forma di latta da olio invecchiata nelle mitiche botti di rum Caroni

gin engine caroni
La limited edition di gin Engine Caroni sulla botte originale ritrovata nel 2004 a Trinidad.

Engine il gin organico prodotto nelle Langhe che le ingrana tutte, mette la quarta e sulla corsia di sorpasso lancia la Caroni limited edition, invecchiata nelle mitiche botti di rum ritrovate da Luca Gargano e alle origini della leggenda del rum di Trinidad.

Imbottigliata in latta da olio per richiamare l’iconica tanica bianca rossa e blu dell’organic gin, la nuova release è il segno tangibile del rapporto fraterno che lega il patron di Velier, Luca Gargano, a Paolo Dalla Mora fondatore di Engine.

gin engine caroni
Luca Gargano, patron di Velier , e Paolo Dalla Mora, fondatore di Engine, con la limited edition Caroni.

Ex top executive nel mondo del fashion, Paolo Dalla Mora alla nascita dei figli, Leone e Romeo, decide un svolta di vita e lascia il ritmo frenetico di Milano per i morbidi tornanti delle Langhe, di cui la moglie è originaria.

Per compensare il cambio di passo, nella valigia del trasloco infila un paio di progetti per tenersi occupato. Uno è l’osteria Campamac a Barbaresco, diventata subito uno punto di riferimento per gli amanti della griglia (l’ingresso è a vista su spiedo e robata), dei funghi e delle cantine importanti.

engine gin
Salvia e limone solo le botaniche dominanti del gin organico Engine imbottigliato in una latta. 

Engine gin salvia e limone

L’altro progetto è il gin Engine, appunto, nato organico sempre dal quel ricco fazzoletto di terra che sono le Langhe. E proprio dalla cultura del territorio prende forma. La ricetta è infatti salvia e limone, la stessa del digestivo delle nonne in Piemonte.

La ricetta incontra il gusto dei gin lover e il packaging iconico aiuta a distinguersi in un mercato sempre vicino alla saturazione, ma mai appagato del tutto dall’offerta di qualità. Ma è l’incontro con Luca Gargano a fare il pieno di benzina per Engine. E il dono dell’ultima botte orginale del rum Caroni sancisce il legame tra i due.

gin engine caroni

Il tesoro di Caroni

Per chi non conoscesse la storia di Caroni, basta dire che è con il rum di Trinidad che il distillato di canna da zucchero si è trasformato in un oggetto del desiderio per i collezionisti facendo concorrenza agli Scotch whisky.

Appassionato e conoscitore di rum e forografia, nei primi anni del Duemila Luca Gargano parte per i Caraibi con un reporter al seguito per affinare le sue conoscenze isola per isola, produttore per produttore.

A Trinidad, Gargano visita il luogo dove un tempo sorgeva la più grande e antica distilleria dell’isola, attiva dal 1918 fino al 2001 quando lo Stato decise per la dismissione. E per puro caso scopre che nella chiusura frettolosa si erano lasciati indietro un patrimonio di distillati inestimabile. Tesoro che acquista e imbottiglia senza abbassarne la gradazione e rispettandone filologicamente gli imbottigliamenti botte per botte.

Engine gin Caroni note di degustazione

Per la limited edition, il gin Engine invecchia per sei mesi nell’ultima originale botte di Caroni donata da Gargano a Dalla Mora. Al termine dell’affinamento il gin acquisisce una complessità raffinata e sorprendente soprattutto nella freschezza.

Sorprendente soprattutto nella freschezza come si è potuto provare in anteprima nelle cantine di Campamac a ottobre. Le note di salvia sono attenuate e ammorbidite dalle note di frutti maturi estivi, liquirizia e caramello.

Il modo miglior per apprezzarlo? Liscio, naturalmente, anche se è una pratica che non incontra il gusto italiano. Oppure, come suggerito da Angelo Canessa, mixology manager di Velier, con un direct Martini: versato direttamente nel bicchiere dopo una nebulizzata di vermouth.

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