Silenzio! La Gen Z scende in pista

di Nicola D. Bonetti

Nuove monoposto, più veloci e dalle forme aggressive, ispirate agli aerei da caccia, e costruttori famosi si sfidano nella nona stagione del Campionato di Formula E. Con finale di stagione a Roma e Londra

Sergio Sette Camara (Nio333)

Sono passati quasi dieci anni da quando Alejandro Agag e Jean Todt idearono le corse per automobili elettriche. Azzardo in anticipo sui tempi ma i costruttori e gli amministratori di città che mai avrebbero permesso competizioni di vetture normali, dimostrarono di crederci.

Alejandro Agag, ideatore e ceo della Formula E.

Con la nona stagione in corso, il successo della Formula E, diventata Campionato Mondiale ha compiuto progressi tecnici con le monoposto di terza generazione, dette appunto Gen3. Più leggere ed efficienti, con batterie e capacità di ricariche rapidissime, maggior velocità e resistenza ai contatti da gara. Con forme aggressive, ispirate agli aerei da caccia.

Le Tappe della nona stagione del Campionato di Formula E.

La nona stagione di Formula E, preceduta dai test dello scorso dicembre a Valencia, è iniziata a Città del Messico in gennaio, seguita dal doppio appuntamento (due gare in due giorni) in Arabia Saudita, a Diriyah, nello stesso mese.

A febbraio tra India (Hyderabad) e Sudafrica a Città del Capo, marzo brasileiro a San Paolo, e doppio turno a Berlino in aprile.

Nick Cassidy, vittorioso a Berlino (Envision Virgin Racing).

A maggio con immersione nella mondanità del Principato di Monaco sul tracciato di Monte-Carlo, ma accorciato rispetto alla F1, per viaggiare in giugno tra l’Indonesia (due le gare a Giacarta) e l’Oregon con la tappa di Portland.

Edoardo Mortara, Maserati MSG Racing.

Intenso finale estivo di stagione.

A luglio, gomme fumanti nei due doppi appuntamenti di Roma (15-16) e Londra (29-30).

Molto atteso il ritorno del campionato di Formula E a Roma, dove lo scorso anno fu annunciata la partecipazione ufficiale di quest’anno di Maserati con un proprio team. Il fascino del circuito all’Eur è stato apprezzato da tutti, con il naturale contorno di mondanità della Capitale.

Robin Frijns, ABT Cupra Formula E Team Berlino.

Quest’anno le gare saranno nel pieno della stagione turistica estiva, riducendo anche l’impatto sul traffico normale, da considerare vista la presenza di circa settemila addetti all’evento oltre alle decine di migliaia di spettatori.

Le gare di Formula E, con lo scenario dell’Eur, hanno creato un legame forte tra Roma e le 22 monoposto elettriche.

Mitch Evans, Jaguar TCS Racing, Jaguar I-TYPE.

In azione sul circuito tecnico e selettivo, che si snoda lungo 3,385 chilometri con 19 curve: è uno tra i più estesi dell’intero calendario.

Con rettilinei e una serie di curve da alta velocità, tratti alternati a sezioni strette e più lente, con altre zone non prive di qualche ondulazione, consente opportunità di sorpasso e non ha sinora risparmiato spettacolo e colpi di scena.

Tutto con lo sfondo impareggiabile di Piazzale Marconi e dei Palazzi dei Congressi e della Civiltà Italiana. Silenziosamente e senza emissioni.

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