Tasca d’Almerita ottiene la certificazione BCorp

di Giuliana Di Paola

Da sempre impegnata per la viticoltura sostenibile in Sicilia, la storica cantina Tasca d’Almerita ottiene ora l’ambita certificazione BCorp

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Paolo Tasca, ceo dell’azienda e ottava generazione alla guida delle tenute Regaleali.

Da sempre impegnata per la salvaguardia del territorio, la storica cantina siciliana Tasca d’Almerita ottiene ora l’ambita certificazione BCorp per le aziende impegnate in prima linea nelle pratiche di sostenibilità.

«Sono molto orgoglioso del risultato ottenuto», ammette Alberto Tasca, ceo di Tasca d’Almerita e ottava generazione della famiglia alla guida dell’azienda. «La certificazione arriva come coronamento di un progetto per uno sviluppo rispettoso dei territori, che da anni portiamo avanti in Sicilia».

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La vigna San Lucio Alberello delle tenute di Tasca d’Almerita (foto di Antonio Pistillo)

Tasca d’Almerita tutta la biodiversità siciliana

La storia di Tasca d’Almerita inizia nel 1830 con l’acquisto di 1.200 ettari di terreno nella contrada Regaleali, alle spalle di Palermo, da parte dei fratelli Lucio e Carmelo Mastrogiovanni Tasca d’Almerita. Dal 2001 Paolo Tasca d’Almerita ha preso il testimone dell’azienda di famiglia dal padre Lucio e ne ha guidato l’espansione fino a trasformarla nella realtà che è oggi.

Le cinque tenute che la compongono rappresentano molto bene la complessità del territorio siciliano: Tenuta Regaleali, nel cuore della Sicilia; Tenuta Tascante, alle pendici dell’Etna; Tenuta Capofaro, sull’isola di Salina nelle Eolie; Tenuta Whitaker, a Mozia nel Trapanese; e Tenuta Sallier de La Tour, che fa parte della Doc Monreale.

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L’antico casale delle Tenute Regaleali (foto di Luca Santese).

«Il percorso che ci ha condotto a questa certificazione BCorp è stato complesso e faticoso perché gli standard sono, giustamente, molto alti e rigorosi», racconta Alberto Tasca. «Grazie a questo percorso abbiamo ancora più chiare le aree da migliorare e su cui ci concentreremo nel prossimo futuro».

Ma le basi presenti da cui parte Tasca sono solidamente green. Per esempio, leggendo dai dati del report della casa vitivinicola. Il 29% della supeficie delle tenute vitivinicle è dedicata a pascoli, seminativi, oliveti, boschi, laghi, torrenti e aree non coltivate. Dal 2020 si è registrato un aumento del + 7,55% di aree naturali e conseguente protezione della biodiversità.

 

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